A quasi una settimana di distanza dal pareggio interno contro l’Angri che ha sancito la retrocessione matematica dal campionato di Eccellenza, l’allenatore Carmelo Condemi ha affidato ai social una lunga riflessione sulla stagione trascorsa. Nonostante il verdetto del campo abbia condannato la squadra al penultimo posto, il tecnico ha voluto sottolineare il valore umano del percorso intrapreso nel Cilento, analizzando le difficoltà incontrate e assumendosi la piena responsabilità del risultato finale.
Ringraziamenti alla società e alla comunità
Condemi ha aperto il suo intervento manifestando profonda gratitudine verso la famiglia Tavassi, definita come un esempio di signorilità nel mondo del calcio, e verso l’intera struttura della Polisportiva Santa Maria. Il tecnico ha esteso i propri ringraziamenti a tutte le componenti del club, dal settore giovanile fino ai collaboratori più stretti, includendo la comunità locale per l’accoglienza ricevuta durante i suoi cinque mesi di gestione. Un pensiero particolare è stato rivolto al Direttore Sportivo Rodio e a Nicoletti per gli sforzi profusi nel tentativo di potenziare la rosa.
Una sfida accettata contro ogni pronostico
Al momento del suo insediamento, la situazione sportiva appariva critica: la squadra occupava l’ultimo posto in classifica con soli 7 punti e un distacco considerevole dalle dirette concorrenti. “Tutti mi davano del matto per questa scelta eppure ce la siamo giocata fino all’ultima giornata ed è una scelta che rifarei altre 1000 volte”, ha dichiarato il tecnico, rivendicando la bontà della decisione di accettare l’incarico nonostante le premesse iniziali sfavorevoli.
Assunzione di responsabilità e scuse ai tifosi
Nel finale del suo messaggio, Condemi ha mantenuto un profilo di onestà intellettuale, evitando alibi e puntando l’attenzione sulla propria gestione tecnica. Il tecnico ha voluto chiedere scusa alla piazza per non essere riuscito a ottenere la salvezza, dichiarando: “Sono stato sempre una persona seria e perbene abituato a prendersi le sue responsabilità quindi chiedo scusa a tutti per questa retrocessione, la colpa è mia perché in quest’occasione non sono stato bravo a tirare fuori qualcosa di più da questa squadra”.
