La mobilitazione per il ripristino delle piene funzionalità dell’ospedale civile di Agropoli prosegue. In meno di una settimana, sono state raccolte oltre 3000 firme per chiedere alle istituzioni un intervento concreto e immediato. Questa iniziativa popolare nasce dal Comitato Civico Agropoli, determinato a esercitare un’azione più incisiva presso gli organi competenti.
Gli obiettivi della mobilitazione popolare
Al centro della protesta vi è la richiesta di reintegrare il presidio ospedaliero nella rete dell’emergenza. Attualmente, la struttura opera come punto di primo soccorso, una condizione che la esclude dai circuiti d’urgenza. Questo assetto comporta criticità operative rilevanti: in caso di interventi di emergenza, le ambulanze del 118 sono costrette a bypassare Agropoli, allungando i tempi di assistenza per i pazienti. La cittadinanza chiede il superamento di questo modello a favore di un pronto soccorso attivo supportato dai necessari reparti specialistici.
Il coinvolgimento delle istituzioni e dei comuni limitrofi
La raccolta firme non è limitata ai residenti di Agropoli ma sta coinvolgendo attivamente l’intero comprensorio, toccando centri come Castellabate, Capaccio Paestum e i comuni del Cilento interno. L’intento è quello di creare un fronte comune che spinga l’Asl Salerno ad attuare quanto previsto dal piano sanitario e solleciti la Regione Campania ad apportare le modifiche richieste dal territorio. Nonostante i numerosi confronti istituzionali e le passate manifestazioni, la situazione resta in una fase di stallo, motivo per cui i promotori non escludono l’organizzazione di nuove proteste nel breve termine.
