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Castellabate, distruggono nidi di rondine per installare una grondaia: scatta la denuncia

Una ditta edile è stata denunciata a Castellabate per la distruzione di un nido di rondini. Intervengono i carabinieri Forestali e l'associazione Genesi dell'Ambiente

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Redazione Infocilento
Di:Redazione Infocilento
La redazione di InfoCilento è composta da circa trenta redattori e corrispondenti da ogni area del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. E' questa la vera...
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Pubblicato il: 03/05/2026
Aggiornato il: 03/05/2026
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Un episodio grave ha interessato la località Lago di Santa Maria di Castellabate, dove un intervento edilizio ordinario si sarebbe trasformato in un illecito ambientale. Durante le operazioni di installazione di una grondaia, gli operai di una ditta avrebbero rimosso forzatamente un nido di rondini che ostruiva l’area di lavoro. L’azione ha causato la morte di tutti i pulli presenti all’interno della struttura.

Gerardo Scotti, a capo dell’associazione Genesi dell’Ambiente, ha ricostruito la dinamica degli eventi condannando fermamente la mancanza di sensibilità e professionalità: “Senza farsi problemi hanno deciso di distruggere e uccidere tutti i pulli che stavano dentro”. Secondo l’attivista, esistevano soluzioni alternative che avrebbero permesso di completare i lavori senza intaccare la fauna locale: “Se avessero coinvolto qualcuno, si sarebbe potuto usare un nido artificiale e salvare capre e cavoli. Niente di niente, nessuna pietà”.

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L’intervento dei carabinieri forestali e le conseguenze legali

La vicenda non è passata inosservata grazie alla determinazione di una cittadina, Marianna Alessandro Ferro, la quale ha documentato l’accaduto e si è attivata per vie legali. Dopo aver diffuso la notizia e aver preso contatto con l’associazione ambientale, la testimone ha sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri Forestali.

L’autorità competente ha già provveduto a individuare la ditta esecutrice, procedendo con la denuncia alla Procura. È opportuno ricordare che in Italia la distruzione dei nidi di rondine costituisce un reato punito con sanzioni sia penali che amministrative. Questi volatili, insieme alle loro uova e ai piccoli, sono tutelati da specifiche normative nazionali ed europee che ne vietano il disturbo e l’abbattimento delle dimore.

La tutela della biodiversità come obbligo normativo

Il caso di Castellabate pone l’accento sulla necessità di rispettare le leggi vigenti in materia di protezione della fauna selvatica durante le attività di manutenzione degli edifici. L’epilogo giudiziario di questa vicenda funge da monito per il settore edile. Scotti ha infatti concluso sottolineando l’importanza della giustizia in questo contesto: “La prossima volta prima di fare una strage inutile ci penseranno bene”. Grazie alla tempestiva segnalazione e all’intervento delle forze dell’ordine, è stato possibile applicare le norme poste a salvaguardia dell’ecosistema locale.

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