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Cilento

Caso Vassallo, la Cassazione annulla nuovamente le misure cautelari

Caso Vassallo: la Cassazione annulla per la seconda volta l'ordinanza sulle misure cautelari. Atti a un nuovo collegio, udienza preliminare rinviata a gennaio

Di: Chiara Esposito
Pubblicato il: 18/12/2025
Aggiornato il: 18/12/2025
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Il procedimento giudiziario sull’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso nel 2010, registra un’altra novità. La Corte di Cassazione ha infatti annullato per la seconda volta l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Salerno riguardante le misure cautelari. A differenza del precedente intervento, gli Ermellini hanno disposto che gli atti siano esaminati da un collegio giudicante diverso, segnando un punto di rottura rispetto alle decisioni assunte finora a livello territoriale.

Le ragioni del nuovo annullamento con rinvio

La decisione della Suprema Corte giunge dopo che il Riesame di Salerno aveva sostanzialmente confermato il proprio orientamento, nonostante le specifiche indicazioni interpretative fornite nel primo annullamento. Sebbene i giudici salernitani avessero revocato la custodia cautelare per gli indagati — il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, l’ex brigadiere Lazzaro Cioffi, l’imprenditore Giuseppe Cipriano e l’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso — la Cassazione ha ritenuto che le proprie direttive non fossero state recepite in modo sufficiente.

Questo secondo annullamento rappresenta una censura significativa verso il provvedimento del Riesame, imponendo una rivalutazione integrale del caso da parte di nuovi magistrati.

Il nodo dell’attendibilità dei collaboratori di giustizia

Al centro del dibattito processuale resta la solidità dell’impianto accusatorio. Le indagini si basano in misura considerevole sulle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, la cui attendibilità è stata oggetto di ripetute contestazioni. Si tratta di un elemento critico, già evidenziato in passato dagli stessi uffici giudiziari di Salerno, che ora torna a essere determinante alla luce del nuovo intervento della Cassazione.

La valutazione di queste testimonianze sarà decisiva per far luce su uno dei delitti più complessi della storia recente italiana.

Slittamento dell’udienza preliminare a gennaio

Le ripercussioni di queste decisioni si riflettono anche sui tempi del processo. L’udienza preliminare, nella quale si dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per i quattro imputati, è stata ufficialmente rinviata al prossimo gennaio.

Il procedimento si trova dunque in una fase di stallo tecnico, mentre si attende che il nuovo collegio del Riesame si esprima nuovamente sulla legittimità delle misure restrittive e sulla consistenza degli elementi di prova raccolti a carico degli indagati.

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