Da “Cittadinanza Attiva”, comitato cittadino di Capaccio Paestum coordinato da Ernesto Franco, da sempre attivo anche a tutela dell’ambiente, sono state sollevate numerose criticità riguardo al progetto del “Biodigestore” da realizzare in località Gaiarda.
Le criticità
L’impianto di biometano, secondo cittadini, imprenditori agricoli e operatori turistici e, come riportato dal gruppo di “Cittadinanza Attiva” potrebbe compromettere l’area rurale che è un vero e proprio distretto in cui negli ultimi anni sono fioriti investimenti significativi legati al turismo di qualità e alla residenzialità, il luogo è diventato, dunque, un tessuto vivo fatto di aziende casearie e ville residenziali che subirebbero un grave danno patrimoniale e biologico.
Il progetto
La vicinanza, inoltre, a siti di importanza globale come l’area Archeologica di Paestum, distante circa due chilometri dall’area, inserisce il progetto in un alveo di criticità paesaggistiche non trascurabili. Il progetto non sarebbe neanche in linea con il Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale e potrebbe compromettere la qualità dell’aria anche per gli abitanti di Capaccio Capoluogo.
Ai microfoni di InfoCilento a fare il punto della situazione proprio il coordinatore di “Cittadinanza Attiva”, Ernesto Franco che ha spiegato, nei dettagli, le criticità che comporterebbe la realizzazione dell’impianto nella zona
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