L’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Salerno ha espresso una profonda preoccupazione riguardo alle recenti indiscrezioni provenienti dal Presidio Ospedaliero di Battipaglia. Al centro della vicenda vi è una presunta riorganizzazione del servizio presso l’Unità Operativa Semplice TIN – Nido Fisiologico, che potrebbe modificare radicalmente la gestione dei neonati e l’assistenza alle neomamme.
Le modifiche organizzative contestate
Secondo le informazioni emerse, la dirigenza responsabile avrebbe pianificato il trasferimento notturno dei neonati, nella fascia oraria compresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00, dal rooming-in situato al terzo piano direttamente alla Terapia Intensiva Neonatale posta al quinto piano della struttura.
Questa potenziale decisione solleva forti perplessità sul piano assistenziale. La separazione forzata tra madri e figli durante le ore notturne andrebbe a colpire i momenti più delicati del percorso nascita, determinando conseguenze negative sul bonding, ovvero il legame biologico e relazionale tra madre e neonato, oltre a creare ostacoli per il corretto avvio dell’allattamento.
Le ripercussioni sul personale e sulla sicurezza
Oltre all’impatto diretto sulle famiglie, lo spostamento logistico dei neonati aggraverebbe la situazione del personale infermieristico, che già si trova a gestire le attività quotidiane in un contesto di forte carenza di organico. L’introduzione di continui spostamenti tra piani differenti comporterebbe un aumento dei carichi di lavoro e delle difficoltà operative. Il rischio concreto, segnalato con allarme, è la compromissione degli standard di sicurezza e della qualità delle cure destinate ai piccoli pazienti.
I rappresentanti dei lavoratori sottolineano come questa non sia la prima scelta gestionale della dirigenza ad apparire priva di una chiara visione assistenziale, accusando il provvedimento di non risolvere le criticità strutturali del reparto, ma di trasferirne il peso sulle spalle degli operatori e degli utenti.
La richiesta di chiarimenti e il rischio esposto
L’OPI di Salerno ha annunciato l’intenzione di chiedere un incontro immediato con la Direzione Strategica dell’ASL Salerno per fare piena luce sulla vicenda. Se le indiscrezioni venissero confermate e si ravvisassero violazioni normative o pericoli per la sicurezza delle cure, l’Ordine si dichiara pronto a presentare un formale esposto alle autorità competenti.
Il presidente dell’OPI Salerno, Cosimo Cicia, ha ribadito la gravità dello scenario con una dichiarazione netta:
“La tutela della salute dei neonati, il diritto delle madri a vivere serenamente il percorso nascita e la sicurezza del lavoro degli infermieri non possono essere sacrificati da scelte organizzative discutibili. Su questa vicenda andremo fino in fondo, nell’interesse esclusivo dei cittadini e della qualità dell’assistenza.”
