Il sindaco di Agropoli, Roberto Mutalipassi, ha confermato la chiusura delle attività riguardanti il gruppo di cani ritenuto responsabile dell’aggressione mortale ai danni di un esemplare nei giorni scorsi. L’episodio, che avrebbe coinvolto anche un gatto, aveva sollevato una forte ondata di indignazione tra i cittadini. Grazie all’intervento congiunto delle autorità, gli animali segnalati sono stati individuati e affidati al Servizio Veterinario dell’ASL per le verifiche sanitarie necessarie.
Responsabilità e sanzioni amministrative
Dagli accertamenti è emerso che due degli animali coinvolti appartengono a un unico proprietario. Nello specifico, l’uomo è stato sanzionato per la mancata microchippatura di due cani maschi, facenti parte di una cucciolata di sua proprietà composta da altri tre esemplari regolarmente registrati. Una volta completato l’iter di regolarizzazione previsto dalla normativa vigente, i cani saranno riaffidati al titolare.
La controversia sul cane maremmano
Parallelamente alle sanzioni, resta accesa l’attenzione su un cane maremmano trovato vagante e attualmente sotto custodia dell’ASL.
La vicenda ha generato preoccupazione tra le associazioni animaliste, le quali sostengono che l’animale non sia un randagio, ma che il proprietario abbia scelto di non farsi avanti per timore di ripercussioni legali. “È giovane e non merita di trascorrere il resto della sua vita tra le sbarre solo perché ha avuto la sfortuna di essere rinnegato, solo perché esistono gli omertosi e nessuno lo ha salvato”, dichiarano i volontari impegnati nella tutela degli animali.
Prospettive di adozione e sicurezza urbana
Il sindaco Mutalipassi ha comunque rassicurato la comunità in merito al futuro del maremmano, annunciando l’individuazione di un potenziale adottante. Il trasferimento avverrà in seguito a una rigorosa valutazione delle condizioni soggettive e oggettive del soggetto. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato che, sebbene non vi sia un’emergenza randagismo strutturale, persiste un problema legato alla gestione irresponsabile dei cani padronali.
“Non si fermano i controlli in quanto sebbene sul nostro territorio non ci sia un diffuso problema di randagismo, persiste però un malcostume di taluni a non regolarizzare i cani, i quali in determinate situazioni possono vagare e minacciare l’incolumità di altri pari”, ha dichiarato Mutalipassi, ringraziando la Polizia Municipale e l’assessore Elvira Serra per l’impegno costante nel garantire il benessere animale e la sicurezza pubblica.
