Cresce l’attesa per il prossimo 7 giugno, la data cruciale in cui i cittadini conosceranno il nome del nuovo sindaco. Nel frattempo, inizia già a delinearsi la fisionomia del futuro consiglio comunale che amministrerà la città per i prossimi cinque anni. La composizione dell’aula dipenderà strettamente dall’esito del ballottaggio tra i due candidati alla fascia tricolore, Adele Amoruso e Livio Moscato.
Lo scenario in caso di vittoria di Adele Amoruso
Se a vincere le elezioni sarà Adele Amoruso, la composizione della maggioranza consiliare vedrà l’ingresso di dieci consiglieri equamente distribuiti tra le liste a suo sostegno. Per Insieme per Campagna siederanno sui banchi della maggioranza Lelio Tommasiello, Liberato Naimoli, Angelo Caloia e Stefania Cardiallo. La lista Esperienza e Futuro sarà rappresentata da Raffaele Naimoli ed Enrica Nigro, mentre per Campagna 2.0 entreranno Giulio Del Giudice e Rita Stabile. Infine, a completare lo schieramento di governo ci saranno Armando Aiello e Marianna Stabile per la coalizione Campagna Futura e Generazione Domani.
In questo specifico contesto, il ruolo della minoranza consiliare sarà affidato a Livio Moscato, Gerardo Perruso, Maria Santoro, Pierfrancesco D’Ambrosio, Remo Cubicciotti e Anna Rita Leonardi Lembo.
L’assetto del consiglio con Livio Moscato sindaco
Nel caso in cui il verdetto delle urne dovesse invece premiare Livio Moscato, l’equilibrio dei dieci seggi di maggioranza cambierà radicalmente. La lista Nuovi Orizzonti conquisterà quattro scranni, destinati a Gerardo Perruso, Erminio Busillo, Marialuigia D’Ambrosio e Diego Mastrolia. La formazione Visione Comune porterà in assise Maria Santoro, Pietro Maglio e Dante Piccirillo. Troveranno spazio nella coalizione di governo anche Luca D’Ambrosio e Rosa Manzione per Campagna Democratica, insieme ad Angelo Letteriello di Corso Alternativo.
L’opposizione verrebbe di conseguenza ridisegnata, vedendo tra le sue fila la candidata sindaca sconfitta Adele Amoruso, affiancata da Lelio Tommasiello, Raffaele Naimoli, Pierfrancesco D’Ambrosio, Remo Cubicciotti e Anna Rita Leonardi Lembo.
Il nodo della giunta e le speranze dei primi non eletti
A rendere lo scenario ancora più dinamico è l’attesa dei primi non eletti all’interno delle rispettive liste. La loro possibilità di fare ingresso in consiglio comunale è strettamente legata alle decisioni che verranno prese per la formazione della futura giunta. Qualora Amoruso o Moscato decidessero di nominare degli assessori politici, scegliendoli quindi tra i consiglieri comunali neoeletti, si libererebbero dei posti in aula per i candidati rimasti fuori per una manciata di preferenze. Al contrario, la scelta di nominare assessori tecnici azzererebbe queste speranze, concretizzando una beffa per i primi esclusi.
Nel frattempo, l’attenzione è rivolta anche alle scadenze imminenti. Entro la fine della prossima settimana, sia Amoruso che Moscato dovranno comunicare in modo ufficiale l’eventuale apparentamento con il candidato escluso Pierfrancesco D’Ambrosio. Si tratta di una scelta strategica delicata, in cui ogni mossa dovrà essere valutata attentamente per tutelare e non alterare i fragili equilibri interni alle due coalizioni.
