Un raro caso di tumore benigno, noto come ganglioneuroma cervicale, è stato trattato con successo a Salerno presso l’Azienda ospedaliero universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. L’importante intervento è stato eseguito nel reparto di clinica neurochirurgica universitaria, sotto la direzione del professore Giorgio Iaconetta, confermando l’alto livello di specializzazione delle strutture sanitarie della provincia di Salerno.
La diagnosi e i sintomi del paziente
Il paziente, un uomo di 48 anni, si è presentato all’attenzione medica mostrando una vistosa massa palpabile nella zona del collo. Questa condizione determinava una sintomatologia complessa, caratterizzata da disfagia, ovvero una marcata difficoltà a deglutire, causata dalla compressione dell’esofago e dei nervi laringei.
La presenza della massa provocava inoltre gravi complicazioni respiratorie dovute alla dislocazione della trachea. Gli accertamenti neuroradiologici specifici, eseguiti tramite tomografia computerizzata (Tac) e risonanza magnetica del collo, hanno confermato la diagnosi, evidenziando lo sviluppo del ganglioneuroma.
La strategia terapeutica multidisciplinare
La delicatezza della patologia ha richiesto la pianificazione immediata di un approccio terapeutico mirato e multidisciplinare. In una prima fase, il paziente è stato sottoposto a un trattamento neuroradiologico interventistico effettuato dal dottore Daniele Romano. Questa procedura preliminare ha permesso di ridurre in modo drastico l’apporto di sangue alla massa tumorale.
Grazie a questa operazione, l’intervento neurochirurgico eseguito ventiquattro ore dopo dal dottore Nicola Narciso, specialista in patologia vertebro-midollare, è risultato sicuro ed efficace. La tecnica ha diminuito sensibilmente il rischio di emorragie, agevolando l’asportazione chirurgica della neoplasia, che si trovava adiacente a strutture anatomiche vitali come l’arteria carotide, la vena giugulare, l’esofago, la tiroide e la trachea.
Il successo dell’equipe medica e i ringraziamenti
La rimozione totale della massa e il successivo percorso di guarigione dell’uomo mettono in luce la sinergia tra i reparti neuroradiologici e anestesiologici dell’ospedale di Salerno. L’operazione ha visto anche il supporto professionale del professore De Notaris, del dottore Scrofani e del dottore Carpenzano.
Il direttore generale del Ruggi, Nicola Cantone, ha espresso il proprio plauso per l’esito positivo dell’intervento: “Il Direttore Generale del Ruggi, Nicola Cantone, nel complimentarsi con l’equipe medica, augura al paziente in questione, una veloce ripresa ed una definitiva guarigione.”
