Pisciotta, Sp257: stop all’appalto dopo interdittiva antimafia

Interdittiva antimafia per l'azienda prima classificata nella gara d'appalto per la sistemazione della Sp257 a Pisciotta

PISCIOTTA. Interdittiva antimafia, appalto revocato. Accade a Pisciotta dove i lavori per la Sp257 tra il centro cilentano la sua frazione Rodio e il comune di Ceraso, subiscono un momentaneo stop dopo che l’impresa che ha vinto la gara d’appalto è stata raggiunta da un’interdittiva antimafia. Ciò a seguito di una inchiesta della DDA di Reggio Calabria.

La revoca dell’appalto per la Sp257

La Provincia di Salerno, responsabile dei lavori, ha provveduto a revocare l’appalto per la Sp257 all’impresa che nel gennaio scorso si era aggiudicata la gara.

Quest’ultima, con sede in Basilicata, ha presentato delle memorie tramite i propri legali, nelle quali osserva che contro il provvedimento della DDA ha presentato ricorso al Tar, ma da palazzo Sant’Agostino non hanno fatto passi indietro.

Salvo ulteriori sviluppi giudiziari, quindi, i lavori potrebbero essere affidati alla società arrivata seconda nella gara d’appalto. Il rischio è comunque che l’iter per l’avvio dei lavori sulla Sp257 si allunghino ulteriormente.

I lavori avrebbero dovuto prevedere la messa in sicurezza, il ripristino e il consolidamento della carreggiata. Quest’ultima era stata soggetta a dissesti e frane. Il costo delle opere per la Sp257 ammontano a circa 200mila euro. Già cinque anni fa la Provincia avviò le procedure per i lavori.

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Luisa Monaco

Appassionata di fotografia, studia all'accademia delle arti. Ama scrivere e disegnare, segue la politica e la cronaca del suo territorio.

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