Agropoli, emergenza cinghiali: le Regioni scendono in campo

L'idea è quella di creare degli interventi mirati, volti ad arginare una volta per tutte, il fenomeno dei cinghiali centro abitato

AGROPOLI. Nelle ultime settimane, la presenza dei cinghiali, nelle aree urbane è aumentata notevolmente portando non poca preoccupazione tra i cittadini che chiedevano interventi immediati affinché venisse arginato il problema.

Il primo cittadino di Agropoli, Adamo Coppola, un paio di settimane fa, insieme al comandante della Polizia Municipale, Sergio Cauceglia, ha inviato una lettera alle autorità regionali e locali per segnalare la presenza di ungulati nel centro abitato e ha chiesto interventi mirati, volti alla risoluzione del problema.

Dopo quest’appello si sta muovendo qualcosa in tal senso; il problema, purtroppo, sta dilagando non solo ad Agropoli, ma anche nei comuni limitrofi. Della questione, se ne stanno interessando i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, intervenendo, nel corso di un’Audizione alla commissione agricoltura della Camera.

“La presenza degli ungulati, provoca ingenti danni all’agricoltura; incrementi degli incidenti stradali e, inoltre, anche rischi a carattere igienico- sanitario legati alla propagazione di epizoozie, come la peste suina”.

E’ necessario intervenire con strumenti adeguati, fa sapere Cristiano Corazzariassessore al territorio, Cultura, Sicurezza– perchè il quadro normativo nazionale è superato e deficitario”.

Gli interventi

Sono, nello specifico, sette gli interventi proposti dagli assessori che hanno depositato un documento approvato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. In particolare: modificare la legge in materia, introducendo la figura di un collaboratore , di cui possa avvalersi la Polizia Provinciale nell’attuazione dei piani di controllo.

E’ stato, altresì, proposto, di utilizzare anche dipendenti delle amministrazioni provinciali o regionali; muniti di licenza di caccia e le associazioni di protezione civile in campo faunistico. Inoltre il ricorso al piano di controllo, deve essere possibile anche per motivi di cosiddetta “pubblica incolumità”.

In attesa, quindi, di nuovi sviluppi, speriamo davvero che l’emergenza cinghiali ad Agropoli e in tutti i paesi limitrofi del Cilento che si sta registrando nelle ultime settimane, possa essere presto arginato; con interventi e strumenti necessari a debellare questo fenomeno.

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Roberta Foccillo

Da sempre appassionata di comunicazione, con una particolare passione per i video, conduco programmi tv e radio, amo scrivere e mi occupo di tutto quello che di interessante c'è nel mio amato Cilento.

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