Consiglio comunale di fuoco quello che si ĆØ svolto ieri ad Agropoli. Nonostante un solo punto allāordine del giorno, infatti, il dibattito tra maggioranza e opposizione ĆØ stato duro. Lāassise era stata convocata sabato, in via dāurgenza, per poter modificare il piano triennale e quello annuale delle opere pubbliche. Ieri, infatti, scadevano i termini per lāapprovazione e qualora ciò non fosse avvenuto lāiter per avviare alcune opere sarebbe slittato di un anno. Nello specifico lāEnte ha inserito tra le opere in programma le caserme per Polizia di Stato e Carabinieri (per circa 7,5 milioni di euro), lāimpianto di videosorveglianza ed opere pubbliche in via Carlo Pisacane, via Padre Giacomo Selvi, via Salvo DāAcquisto e via Dante Alighieri.
La minoranza (assente Agostino Abate) si ĆØ astenuta dalla votazione. Mario Pesca (M5S) ha accusato lāesecutivo di scarsa programmazione essendo arrivata al termine ultimo per inserire nel piano delle opere che avrebbe giĆ dovuto programmare da tempo. Lui e il consigliere della Lega Gisella Botticchio hanno condiviso le opere per caserme e telecamere ma contestato le altre.
āSi tratta un fallimento ā ha detto Pesca ā perchĆ© si sarebbero dovute realizzare con finanziamenti regionali che non ci sono più e il Comune decide di indebitarsi per oltre un milione di euro con la Cassa Depositi e Prestiti. Questi fondi potevano essere utilizzati per rimuovere la posidoniaā, ha concluso.
Critico anche il consigliere Botticchio che non ha mancato di criticare anche la tempistica del consiglio comunale: āGiĆ dieci giorni prima si sapeva che sarebbe stato convocato il consiglio mentre lo avete fatto solo ora. Oggi mi trovo a votare opere importante senza aver potuto analizzare le carte. Questa ĆØ dittaturaā.
Il sindaco Adamo Coppola ha replicato punto per punto alle accuse, supportato anche dal presidente del consiglio comunale Massimo La Porta. Sono cosƬ confermati i rumors degli ultimi giorni secondo cui cāĆØ stato un riavvicinamento tra lui e lāamministrazione Coppola.
