Il saprese Gianluca Marzano è campione europeo di bodybuilding

"Era il mio sogno fin da piccolo, ora dedico questa vittoria a mia moglie"

SAPRI. 47 anni, passione per i muscoli e per la forma fisica.
Si divide tra il suo lavoro di sottufficiale della Marina militare a Roma, il suo ristorante “L’Orizzonte” nella Città della Spigolatrice e la palestra, dove costantemente e meticolosamente si allena ogni giorno, da quando aveva 13 anni.
Negli anni, Marzano ha partecipato a numerose gare, girando in lungo e in largo tutta l’Italia, fino a coronare il proprio sogno nella sua città natale.
La conquista dell’ennesimo titolo, il più importante della sua carriera, quello di Mister Europa IBFA di bodybuilding.

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Sabato 19 e domenica 20 settembre si è svolto, infatti, presso il cineteatro Ferrari di Sapri, il consueto appuntamento con “Mr Universe e il Mr Europe IBFA” di bodybuilding organizzato dal professore Biagio Filizola, fondatore e grandissimo Bodybuilder italiano.
La storica e prestigiosa competizione internazionale ha visto scontrarsi, a suon di contrazioni muscolari, i migliori atleti internazionali del circuito IBFA.

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Ognuno di loro aveva delle particolarità ed un livello muscolare egregio.
Dura è stata la scelta della impeccabile giuria che ha tenuto in considerazione quali parametri di valutazione la simmetria, le proporzioni, la massa muscolare, la percentuale di grasso e la capacità di posatori.
Alla fine nessun dubbio, a sbaragliare i concorrenti stranieri è stato il campione saprese, ottenendo ben due titoli, il 2° posto per Mister Universo e il 1° posto per Mister Europa in ben 2 categorie, over 40 e over 40 più 3 kg.
Tanta la commozione del bodybuilder nel stringere l’ambito trofeo che ha voluto dedicare alla donna più importante della sua vita, a sua moglie Rosetta Bovienzo, sempre accanto a lui, pronta a spronarlo e a coccolarlo con tentazioni dolci e irresistibili.

“Da piccolo – racconta Marzano – seguivo sempre le gare del mister Italia a Sapri del prof Filizola e ho sempre sognato di vincere un giorno la famosa statuetta color oro.
Non è stato facile prepararsi per questa competizione perché richiede tempo, sacrifici, una dieta particolare e soprattutto tanto allenamento.
Ma quando ho fatto la prima posa di confronto e ho sentito uno dei giudici che diceva vince l’italiano, in quel momento mi sono caricato ancora di più e ho dato il meglio di me.
Sono davvero orgoglioso e soddisfatto di rappresentare il mio paese”.

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