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Gioi: Comune chiede fiscalità differenziata per le zone interne e montane

L'obiettivo è difendere e valorizzare i piccoli negozi di vicinato

Il Comune di Gioi  ha approvato la proposta dell’UNCEM, Unione dei Piccoli Comuni e delle Comunità Montane, che riguarda  “la fiscalità differenziata  e peculiare nelle zone ad alta marginalità economica  e nelle aree interne e montane, di cui Gioi fa parte, ai fini del sostegno alle imprese e al contenimento della desertificazione commerciale”.

Uncem ha recentemente lanciato lo slogan, e anche l’impegno per i singoli e per le comunità, “Compra in Valle, la montagna vivrà” che sta a significare l’importanza di difendere e valorizzare i piccoli negozi sotto casa, schiacciati negli ultimi decenni dai supermercati e dai centri commerciali che comunque oggi rappresentano un modello inadeguato sotto il profilo economico e sociale.  Nei Comuni montani il negozio è un ancoraggio della comunità, un luogo di aggregazione prima ancora che di acquisto, punto multifunzionale dove comprare alimentari, frutta, verdura, prosciutto e formaggi, biscotti e succhi di frutta, poi tabacchi e giornali, punto dove matura la comunità; salvare i piccoli negozi nei comuni di montagna passa dalla nuova consapevolezza e dalle scelte culturali di chi vive e frequenta la montagna.

A parlarne anche il primo cittadino di Gioi, Andrea Salati: ” Occorre individuare misure fiscali vantaggiose e differenziate, peculiari, per esercizi commerciali e imprese presenti nelle aree montane e interne, così da compensare il naturale svantaggio geografico e territoriale, colmando un gap che rischia di generare conseguenze dirette molto negative, con nuovo abbandono dei territori e aumento della povertà. Ecco perché abbiamo aderito all’invito di UNCEM, ed abbiamo deliberato l’ordine del giorno proposto, che UNCEM  provvederà ad inviare al Governo e al Parlamento . Occorre dare un segnale importante alle comunità locali che vivono e governano gran parte del territorio italiano. Bisogna credere che è ancora possibile progettare e immaginare un futuro anche per i piccoli centri, a beneficio pure delle grandi aree urbane”.

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