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Usura a Capaccio Paestum, Battaglini: “Non abbassare la guardia”

"Ci riserviamo di costituirci parte civile"

“La notizia di queste ore, che vede una consigliera comunale di Capaccio condannata in primo grado per usura, con il rinvio a giudizio degli altri due imputati “Moriano e Gregorio”, ci conferma ancora una volta che non bisogna abbassare la guardia rispetto a reati contro il patrimonio che in provincia di Salerno contano numerose vittime” (leggi qui). Lo dice l’avvocato Tommaso Battaglini di SOS impresa Salerno.

A Capaccio Paestum è anche presente uno dei nostri avamposti di legalità: lo Sportello antiracket e antiusura.

“È una presenza di prossimità rispetto al disagio ed al timore della denuncia ed è altresì un punto di riferimento per le vittime che possono denunciare anche in modalità anonima”, dice Battaglini che ricorda: “Molte vittime restano silenti, per paura, sfiducia, disinformazione anche sui benefici che la legge riserva a chi ha il coraggio di denunciare.Ma ci sono persone, imprenditori, uomini e donne che si rivolgono ad Sos Impresa Salerno per essere affiancati nel momento della denuncia e per non sentirsi soli nelle successive fasi del procedimento penale e dell’accesso al Fondo di Solidarietà. La nostra associazione da molti anni ormai sostiene le persone offese dal reato di usura ed estorsione dentro e fuori le aule di Giustizia. Però la risposta più ferma ed efficace deve venire dallo Stato, dalle istituzioni chiamate a rispondere alle istanze delle vittime e dalla magistratura, che deve garantire certezza del diritto e della pena quando vi sono responsabilità penali. Denunciare conviene, sempre”.

“Ci riserviamo, anche di concerto con la posizione del Comune di Capaccio Paestum, di costituirci, come Associazione, parte civile nel processo a carico degli imputati”, conclude l’avvocato Battaglini

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