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Gli autovelox sulla Cilentana? Sono irregolari

Solo quello di Agropoli è regolarmente autorizzato

Gli autovelox presenti sulle strade del Cilento, eccezion fatta per quello di Agropoli, sarebbero tutti irregolari. Questo in sintesi il pensiero di Domenico Ranesi, dirigente provinciale del settore viabilità, che attraverso delle dichiarazioni rilasciate al quotidiano La Città fa chiarezza sulla situazione.

«Sulla strada provinciale 430 (la Cilentana) non ci sono autovelox autorizzati, se non quello di Agropoli». Non potrebbero quindi funzionare quello di Rutino (lo scout speed mobile in funzione da circa un mese tra gli svincoli Omignano e Perito) e neanche quello di Vallo della Lucania che, in attesa di essere posizionato nel box posto pochi metri prima dello svincolo viene utilizzato dagli agenti della polizia locale.

«Se qualche Comune vuole utilizzare autovelox, che sia fisso o mobile sulla Cilentana, ce lo deve comunicare, perché deve corrisponderci il 50% dei proventi derivanti dalle sanzioni. Tempo fa inviammo anche una richiesta in tal senso a tutti gli Enti, quei pochi che risposero negarono di utilizzare dispositivi del genere sull’arteria di proprietà della Provincia», ha detto RanesiLa Provincia, quindi, è pronta a passare all’incasso: «Avvieremo i controlli sui bilanci degli enti, e qualora dovessimo scorgere entrate derivanti dalle multe dell’autovelox saranno guai», chiarisce il dirigente.

Le dichiarazioni del dirigente Ranesi sono destinate a creare ulteriori polemiche sugli apparecchi per il controllo elettronico della velocità. Da tempo cittadini e associazioni di categoria puntano il dito contro i comuni, accusati di voler fare cassa con gli autovelox nascondendosi dietro la necessità di dover salvaguardare la sicurezza. Dopo Agropoli era stato in particolare lo scout speed di Rutino a determinare perplessità. Quanto a Vallo della Lucania, invece, l’apparecchio non potrebbe ancora essere utilizzato: «Stiamo facendo ulteriori verifiche con il Ministero», ha chiarito Ranesi.

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2 commenti

  1. Questa penosa diatriba tra enti pubblici non è altro che la conferma che comuni e provincia non hanno alcun interesse per la sicurezza stradale e per la vita dei cittadini ma per loro contano solo gli introiti ! Uno squallore assoluto !

  2. E adesso le sanzioni che ho pagato chi mi restituisce il danaro. Poveri i cittadini che pagheranno i danni erariali causati dai lo amministratori

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