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Agropoli 1936 e 1951… raffronto storico tra due Feste della Madonna delle Grazie!

Curiosità sulla Festa

In occasione della Festa della Madonna delle Grazie che si svolge oggi 10 e domani 11 Agosto, vi propongo le cronache di due celebrazioni avvenute in epoche diverse.

La prima è dell’11 agosto 1936. La Festa si celebrava in piena Era Fascista. Da poco si era conclusa la Guerra d’Abissinia (3 ottobre 1935-5 maggio 1936) e Don Carmelo Merola annunciava una festa sobria, ma consacrata al ringraziamento, per i soldati agropolesi tornati vivi dal fronte etiopico.

La seconda è del 15 Agosto 1951. Siamo nel dopoguerra ed Agropoli sta vivendo un momento di piena ripresa sociale, economica e religiosa.

Il Parroco dell’unica Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, è sempre Don Carmelo Merola. Nell’articolo, il giornalista di Agropoli, sottolinea la presenza di numerosi turisti provenienti da tutta Italia, Dancing stracolmi di avventori ed un intenso e condiviso programma civile. Unico neo, i fuochi d’artificio non furono esplosi per mancanza di autorizzazione.

Agropoli, 11 agosto 1936 , “Festa in onore di Maria Santissima delle Grazie”.

Sul giornalino Parrocchiale, Don Carmelo Merola, Parroco dell’unica Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, che riuniva le Chiese dei Santi Patroni Pietro e Paolo, della Madonna delle Grazie, della Madonna del Carmine e della Madonna di Costantinopoli, annunciava  il programma delle celebrazioni dell’11 agosto 1936, per la festa dedicata alla Madonna delle Grazie:
“La festa, che, anche quest’anno, celebreremo ad Agropoli con la consueta solennità in onore della Vergine Santissima, oltre ad essere una manifestazione di fede e di devozione, deve rivestire un carattere particolare di rendimento di grazie. Difatti la Guerra in Africa è finita e nessuno dei nostri soldati è ferito. La Vergine Santissima li ha protetti sotto il suo manto materno ed ha ascoltato le preghiere delle madri, delle spose e dei figli. E’ giusto che salga a Lei l’inno della nostra riconoscenza e della nostra gratitudine.
Il giorno della Festa, la prima messa sarà celebrata alle ore 6.00; la Messa Solenne alle ore 10.30. Terrà il pergamo il M. Reverendo Don Giovanni Dott. Guzzo, Arciprete di Montecicerale.Il Concerto Musicale di Cicerale Cilento allieterà la festa. La Solenne Processione si terrà alle ore 18.00. La sera, dopo il programma musicale, non mancheranno i fuochi di artificio”.

Agropoli, 15 Agosto 1951, “Tutto il Cilento ad Agropoli per la Festa della Madonna delle Grazie”.

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Agropoli è in piena ripresa economica, per cui diventa il punto di riferimento per molti cilentani. In molti si spostano dal Cilento, per vivere e lavorare ad Agropoli, dove intravedono un futuro più prospero e sicuro per la propria famiglia. Il Turismo si sta sviluppando, le piccole industrie aumentano, le attività commerciali ed artigianali sono all’avanguardia. Inoltre Agropoli offre  servizi pubblici, sociali, culturali. Questo benessere si rifletteva anche sulle feste religiose, che si arricchivano di un intenso programma civile.
Ed ecco la cronaca proposta dal corrispondente locale di un quotidiano regionale:
“Nei giorni 10 e 11 agosto si sono svolti i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie. Mezzo Cilento s’è riversato nella nostra cittadina, già satura come non mai di bagnanti, di turisti, di campeggiatori, i quali, come ci risulta, hanno diffuso in tutto il mondo, mediante invio di migliaia di cartoline illustrate, le bellezze suggestive di questa nostra incantevole Agropoli. Le centinaia di auto che fanno continuamente ressa davanti agli alberghi-ristorante Carola, Rossi, Margiotta, Di Luccio, lungo i viali delle spiagge, sul campo sportivo, sul Corso Piave, in piazza V. Veneto, in via Pio X, in viale stazione, etc., ci dicono con le loro targhe, che tutta Italia è qui presente: da Milano a Reggio Calabria, da Torino a Roma, da Verona a Brescia, da Bologna a l’Aquila, da Firenze a Trento. I nostri incantevoli lidi, tutti attrezzatissimi e i nostri Dancing, rigurgitano tutte le sere di folla vivace, dando quest’anno uno spettacolo di vita eccezionale.

La Processione del giorno 11, è stata seguita da migliaia di fedeli, ha avuto vasti e fitti gruppi di forestieri, i quali non si sono limitati soltanto all’accompagnamento, ma hanno fatto anche delle offerte. Infatti sul ricco e scintillante vestito nuovo, ricamato in oro e brillanti, opera egregia dell’offerente signora Fauceglia-Sarnicola di Agropoli, sono state deposte oltre 200mila lire. L’eccezionale luminaria stradale opera della Ditta Mazzo di Castel San Lorenzo, oltre un grande artistico quadro elettrico, ha illuminato a giorno tutte le strade principali della nostra cittadina. Le due bande: “Città di Lanciano”  e “Città Valle del Sele”, hanno attratto e soddisfatto il numeroso pubblico.
La direzione dell’elegante, movimentatissimo, Parco del Divertimento ubicato sul capace campo della Madonna, è stato all’altezza, richiamando un pubblico vario e desideroso di divertirsi. La teoria delle bancarelle sui margini dei nostri corsi è stata anch’essa come mai fitta e varia; giocolieri, suonatori ambulanti, accattoni.
Quest’anno non abbiamo visto il “caro” panino. E’ morto forse del tutto? I mellonari, i padroni incontrastati dei nostri marciapiedi, in combutta con i fruttivendoli e i bars, più degli altri hanno fatto affari d’oro.
I fuochi artificiali della ditta Lorenzo Ruggiero di Napoli, non vennero eseguiti per l’eccessivo, incomprensibile, ritardo dell’autorizzazione da parte delle Autorità Provinciali”.

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