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Camerota: è “guerra fredda” tra opposizione e maggioranza

Dopo Guzzo, altro duro attacco eseguito da Saggiomo a Scarpitta

È passato quasi un anno dall’insediamento della giunta Scarpitta, eppure non passa un solo giorno a Camerota che, possa placare l’impeto e lo scontro verbale tra le due fazioni. L’ultimo focolaio di polemiche lo ha acceso nuovamente Giancarlo Saggiomo, membro (seppur non direttamente in consiglio comunale) dell’opposizione e del gruppo Camerota Riparte che, ha fatto notare come nell’ultimo consiglio comunale il consigliere d’opposizione Orlando Laino (del gruppo Viva Camerota), abbia protocollato una denuncia gravissima, al Sindaco e al segretario comunale, su presunte ed eventuali difformità al progetto del depuratore e su presunti cambi di materiali nelle tubazioni interrate, nonché di eventuali modifiche al progetto senza la richiesta dei dovuti pareri, addirittura facendo transitare le tubazioni attraverso terreni privati senza le preventive autorizzazioni. Da qui in poi, Saggiomo è un fiume in piena: “Sono denunce gravissime – ammette l’ex presidente della società dei parcheggi – che ad oggi non hanno ancora avuto riscontro da parte del sindaco, il quale in quella seduta ringraziava il consigliere Laino per la segnalazione. Stiamo parlando di un’opera di oltre 10 milioni di euro di fondamentale importanza per il Comune e che attendevamo da 30 anni, quindi oserei definirla un’opera di portata storica per la nostra comunità. Non ci possono essere ombre o qualsivoglia errore, pretendiamo che il sindaco chiarisca in tempi brevi ciò che è stato denunciato. Se fosse vero – continua Saggiomo – sarebbe gravissimo, e l’intera amministrazione dovrebbe dimettersi per manifesta incapacità, o per eventuali correità se il tutto fosse accertato e fosse passato nel silenzio generale. Stiamo parlando del futuro turistico della comunità, non si può scherzare su queste cose ed i danni di eventuali anomalie nell’esecuzione delle opere sarebbero gravissimi. Dunque attendiamo gli sviluppi e ci auguriamo che non ci siano conseguenze irreparabili per eventuali errori nell’esecuzione dei lavori”. Saggiomo poi si interroga su alcuni aspetti: “Come può essere modificata un’opera del genere senza la richiesta preventiva agli organi competenti? E come può un’amministrazione far finta di nulla quando nel paese non si parla d’altro? Perché il Sindaco cade dalle nuvole in consiglio comunale? Possibile non si fosse accorto di nulla? E perché non chiarisce alla popolazione questa situazione? È passato oltre un mese dal consiglio comunale e il silenzio del Sindaco ci deve far riflettere in quanto come primo cittadino ha il dovere di chiarire questa situazione: conosce i fatti e preferisce stare in silenzio oppure sta in silenzio perché non conosce i fatti? In ambedue le situazioni sarebbe responsabile per correità o per incapacità, eppure parla di trasparenza, a quanto pare invece le “ombre” sono talmente fitte da far presagire un futuro incerto per il depuratore e per tutta la cittadinanza, anche se per il bene della comunità, quest’amministrazione farebbe meglio a dimettersi per manifesta incapacità”

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