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Autovelox di Agropoli sotto i riflettori dell’anticorruzione. Russo: continua corsa al guadagno facile

L’esposto di Alberico Gambino riguarda 3 comuni cilentani

AGROPOLI. Dovrà essere ora l’Autorità Nazionale Anticorruzione a capire se vi siano o meno irregolarità nel bando per la gestione dell’autovelox di Agropoli. Tutti gli atti sono stati indirizzati all’Anac dall’on. Alberico Gambino il quale ha evidenziato anomalie nella gara d’appalto: non solo quello dell’Unione dei Comuni Alto Cilento (per conto del comune di Agropoli) ma anche di Albanella e Ceraso.

Diverse le presunte irregolarità individuate dal consigliere regionale finalizzate, secondo le sue accuse, a far vincere una determinata impresa. Di qui l’esposto e la constatazione che gli atti siano caratterizzate da “profili di illegittimità palese” in quanto restringono “coscientemente la partecipazioni di più imprese concorrenti”, di fatto “statuendo a priori il vincitore”.

Non è la prima volta che la questione dell’autovelox di Agropoli, posto tra gli svincoli Agropoli Nord e Agropoli Sud, viene portata all’attenzione dell’Anac. Alla “battaglia” per la legalità si è aggiunta anche l’associazione “Noi Consumatori”, guidata dall’avvocato Giuseppe Russo che da tempo è impegnata sulla questione dell’apparecchio per il controllo elettronico della velocità. “Malgrado i risultati ottenuti negli anni passati (3 bocciature ministeriali e l’intervento dell’anti corruzione) – spiega Russo – l’amministrazione di Agropoli con recidiva di condannare, rendere questa corsa al guadagno facile con gli autovelox”.

“Insieme ad Alberico Gambino – prosegue Russo – iniziamo questa nuova battaglia di legalità cercando soprattutto di evitare l’attivazione dell’autovelox fisso”.

“Purtroppo – è l’amara costatazione del presidente dell’Associazione – prendiamo atto di altre realtà che seguono il cattivo, anzi pessimo, esempio di Agropoli”. “Sarà un autunno caldo”, conclude l’avvocato Russo.

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