Amianto abbandonato, comune dispone la bonifica del fondo

L’ indagine risale al 2016 e fa riferimento a un terreno in via Del Destro 

RUTINO.  Materiale in amianto, lastre di eternit: questa la risposta a una serie di rilievi effettuati in un fondo sito nel Comune di Rutino.

Nel 2016, anno dell’indagine preliminare, la presunta proprietaria del fondo era stata incaricata di bonificare la zona; tuttavia, accertamenti successivi hanno evidenziato che il terreno in questione è definibile come “banchina stradale”, dunque di pertinenza della strada comunale.

E’ il Comune, in ultima istanza, il responsabile di quel fondo e di tutto ciò che vi è contenuto.

Le spese necessarie per la bonifica del terreno ammontano a circa 900 euro; l’Amministrazione si occuperà di avviare i lavori nel minor tempo possibile per rendere l’area nuovamente fruibile ai cittadini.

Grazie alla sua struttura fibrosa e alle molteplici proprietà – flessibilità, resistenza meccanica, al calore, al fuoco, all’ aggressione chimica e biologica – l’amianto ha rappresentato per lungo la tempo la scelta migliore e più funzionale in tantissimi ambiti, primo fra tutti, l’edilizia. Le conseguenze sulla salute dell’uomo, però, hanno acceso una luce nuova sull’utilizzo di questo materiale: l’inalazione di fibre di amianto, infatti, può provocare – anche a decenni di distanza – gravissime malattie dell’apparato respiratorio e della pleura, la membrana che avvolge ogni polmone.

Ancora oggi, in tutta Italia, i materiali contenenti amianto sono largamente diffusi poiché, nonostante la messa al bando del 1992, il suo utilizzo prima di questa data era tale da essere ancora presente su tutto il territorio nazionale.

 

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Antonella Capozzoli

Si laurea nel 2013 in Lettere Moderne e nel 2016 consegue la specialistica in Filologia Moderna col massimo dei voti. Collabora all'organizzazione del Convegno Internazionale Boccaccio Angioino ( 2013) presso l'Università degli studi di Salerno. Pubblica il saggio " Il Decameron, la Fortuna e i mercatanti della seconda giornata" sulla rivista semestrale di letteratura e cultura varia " Misure critiche" ( 2014).

Un commento

  1. Adoperarsi per la bonifica dell’amianto è un dovere di ognuno. L’attuale amministrazione da me guidata ha solo fatto il proprio dovere.
    Quello che rattrista è che, su questa vicenda, a fronte degli 880 euro spesi oggi da noi per la bonifica la precedente amministrazione ne ha spesi circa 6.000 di avvocati.