Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Municipio Sala Consilina
    Rottamazione tributi a Sala Consilina: al via la definizione agevolata per cittadini e imprese
    14 Luglio 2026
    Ospedale Vallo
    Odissea sanitaria nel Cilento: quindicenne con braccio fratturato rimbalzato tra cinque ospedali
    14 Luglio 2026
    Municipio Albanella
    Albanella, ufficio tributi chiuso al pubblico: le info utili e la data di riapertura
    14 Luglio 2026
    Bentornati al sud
    Bentornati al Sud: Castellabate saluta il set e si prepara al grande schermo
    14 Luglio 2026
    Raffaele Esposito
    Rigenerazione urbana e commercio: la sfida di Confesercenti parte dalle spiagge del Cilento
    14 Luglio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Carabinieri lidi
    Operazione antidroga a Sapri: arrestato sessantatreenne per spaccio di cocaina liquida
    14 Luglio 2026
    Incidente Castellabate
    Incidente stradale a Castellabate: scontro tra auto e furgone in località Annunziata
    14 Luglio 2026
    Malore a Capitello
    Tragedia a Capitello di Ispani: 70enne del Vallo di Diano perde la vita dopo un malore in mare
    14 Luglio 2026
    Palinuro
    Palinuro, sequestrate otto case mobili in un camping: manca il titolo abilitativo
    14 Luglio 2026
    Sparatoria Festival del Sordo
    Sparatoria al Festival del Sordo: confermata la condanna a 20 anni per Gaetano Ciccarelli
    14 Luglio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Giuseppe Provenza
    Elezioni Battipaglia 2027: Forza Italia punta sull’avvocato Giuseppe Provenza
    14 Luglio 2026
    Mario Conte, sindaco di Eboli
    Crisi al Comune di Eboli: maggioranza assente, sindaco Conte isolato e spettro commissariamento
    13 Luglio 2026
    Crisi politica a Eboli: Sara Costantino non va in consiglio
    13 Luglio 2026
    Eboli, crisi politica senza fine: Marianna Villecco abbandona l’aula
    13 Luglio 2026
    Torchiara: Alfieri torna in libertà, l’opinione dei cittadini
    13 Luglio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Il rifugio cilentano di Gianluigi Donnarumma: relax e sapori tra le bellezze di Paestum
    13 Luglio 2026
    Mimmo Beneventano
    Petina, nasceva oggi Mimmo Beneventano, il chirurgo che sfidò la camorra
    11 Luglio 2026
    Claudio Abate Chiechile
    Claudio Abate Chechile sbarca al cinema: l’attore di Sala Consilina nel cast di Bentornati al Sud
    10 Luglio 2026
    Moti del cilento
    I moti del 1828 e la distruzione di Bosco: la storia dimenticata del Risorgimento cilentano
    7 Luglio 2026
    Postiglione in festa per i 105 anni di zia Maria Macellaro, patrimonio e memoria della comunità
    5 Luglio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Serie D: due colpi di prospettiva per la Gelbison, ecco i baby talenti Di Claudio e Ciaramella
    14 Luglio 2026
    Ad Agropoli fa tappa il torneo regionale di Beach Soccer: show e gol alla Beach Arena
    13 Luglio 2026
    Ascea, D’Angelo Soccer School: quattro giovani talenti firmano con il Picerno
    12 Luglio 2026
    Andrea Buffo
    Agropoli, altra grande prova agli Europei di kart per Andrea Buffo: sfiorato il podio
    11 Luglio 2026
    Salernitana, arriva il centrocampista Malik Djibril: terzo colpo dei granata, saluta Molina
    11 Luglio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Marco D'Amore
    Marco D’Amore protagonista a Castellabate: una serata speciale con ColtoCircuito
    14 Luglio 2026
    Sanza
    Sanza si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto: al via il Festival dell’Accoglienza
    14 Luglio 2026
    Piano Vetrale: rivive la magia del teatro nel ricordo di Aniello Sica
    13 Luglio 2026
    Aquara
    Estate ad Aquara: tra sapori di strada e percorsi per le due ruote
    13 Luglio 2026
    Ballaria
    Ballarija 2026: a Controne il grande festival della musica e delle danze popolari
    12 Luglio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

Ecco la mappa della criminalità organizzata sul territorio

Sul Cilento e Vallo di Diano anche la mano delle cosche calabresi

Redazione Infocilento
27/07/2017 1:00 PM
Condividi

Sul Cilento e Vallo di Diano anche la mano delle cosche calabresi

La Dia – direzione investigativa antimafia – ha diffuso la relazione relativa al secondo semestre del 2016. Rispetto alla precedente gli equilibri e le dinamiche interne della criminalità non cambiano. L’azione repressiva, condotta anche con il contributo di collaboratori di giustizia, ha inciso sull’operatività di storici sodalizi, privati della guida di capi carismatici. Di contro, si sono affacciati sulla scena criminale nuovi gruppi che non esitano a commettere delitti efferati pur di ritagliarsi spazi sul territorio, come confermano alcuni reati spia, quali gli attentati dinamitardi e incendiari in danno di attività imprenditoriali del posto.

Salerno

Le prioritarie attività illecite dei sodalizi locali rimangono le estorsioni, l’usura, l’esercizio abusivo del credito, il traffico e lo spaccio di stupefacenti, il cui approvvigionamento avverrebbe per lo più dall’area vesuviana e napoletana. Nella città di Salerno, nonostante i tentativi di imporsi da parte di gruppi emergenti, lo storico clan D’Agostino – Panella, rimane punto di riferimento per la gestione del traffico di stupefacenti, dell’usura e delle estorsioni, mentre a Vietri sul Mare si segnala l’interesse criminale di un gruppo facente capo alla famiglia Apicella.

Agro nocerino – sarnese

L’agro Nocerino-Sarnese è la zona della provincia di Salerno in cui la criminalità organizzata di stampo camorristico e quella comune hanno segnato maggiormente il tessuto economico locale. Nel passato hanno operato sulla zona clan capeggiati da personaggi di elevato spessore criminale, tutti sodali all’organizzazione camorristica definita “Nuova Famiglia”. L’attività repressiva condotta nel tempo ha eroso le strutture dei sodalizi più articolati, generando di conseguenza gruppi minori autonomi, che starebbero comunque risentendo dell’influenza dei clan più articolati dell’area napoletana o avellinese (Fontanella di Sant’Antonio Abate, Cesarano di Pompei e Castellammare di Stabia, Annunziata – Aquino di Boscoreale, Graziano di Quindici). Il comune di Cava dei Tirreni, contiguo all’agro nocerino-sarnese, continua a subire l’influenza delle organizzazioni dell’area limitrofa. Sebbene fortemente ridimensionato, il clan BISOGNO risulta tuttora attivo nelle estorsioni, mentre si starebbe maggiormente affermando il gruppo Celentano, dedito ad attività di natura usuraia, estorsiva ed al traffico di stupefacenti. La rilevanza della città di Cava dei Tirreni e la centralità avuta in passato negli interessi della criminalità organizzata campana è confermata dall’esecuzione, nel mese di ottobre, da parte della D.I.A. di Salerno, del decreto di confisca dei beni, per un valore di circa 5 milioni di euro, a carico di un imprenditore del settore petrolifero, affiliato alla citata “Nuova Famiglia”373. A Nocera Inferiore, l’azione di contrasto delle Forze di Polizia sembrerebbe confermare il predominio del sodalizio Mariniello, i cui interessi illeciti si sarebbero affermati nello spaccio di stupefacenti, nell’infiltrazione degli appalti pubblici, nell’usura e nelle estorsioni. Sul territorio è stata comprovata la presenza di altri tre gruppi; si tratta dei clan Cuomo, capeggiato da un ex affiliato al gruppo Contaldo di Pagani, in passato egemone in gran parte dell’agro nocerino-sarnese; D’Elia, operante nel quartiere di Piedimonte e Bergamelli. L’equilibrio criminale tra questi gruppi risulta alquanto instabile in ragione dei convergenti interessi nel settore degli stupefacenti. Nel comune di Angri, le attività di contrasto che hanno colpito il clan Nocera, alias dei “Tempesta”, avrebbero spinto giovani pregiudicati a tentare di conquistarne la leadership, anche con il sostegno dei clan attivi nei limitrofi centri dell’entroterra vesuviano. Proprio ad Angri, nel mese di ottobre, la D.I.A. di Salerno ha eseguito la confisca374 di un immobile del valore di oltre duecentomila euro, nella disponibilità di un pluripregiudicato condannato per associazione per delinquere, usura, estorsione e sfruttamento della prostituzione. A Pagani, sebbene sensibilmente limitato nella sua operatività dall’azione di contrasto della Magistratura, si conferma il predominio del sodalizio Fezza-Petrosino-D’Auria, particolarmente propenso ad infiltrare le attività imprenditoriali del posto. L’usura e le estorsioni, unitamente al traffico di stupefacenti, perpetrati in concorso con esponenti di organizzazioni camorristiche dell’hinterland vesuviano, risultano, in generale, le principali attività illecite condotte dalle restanti organizzazioni paganesi. A Sarno è attivo il clan SERINO e si conferma la presenza di una propaggine del clan Graziano (originario dell’avellinese), che risulta operativa anche sui limitrofi comuni di Siano e Bracigliano. A Sant’Egidio del Monte Albino si registra una situazione criminale dagli equilibri mutevoli. Lo storico clan Sorrentino, la cui struttura organizzativa è stata fortemente minata dalle operazioni di polizia, continuerebbe a gestire le attività illecite sul territorio con l’ausilio di personaggi collegati alle organizzazioni attive a Pagani e Nocera Inferiore. A Scafati permane il clan Loreto – Ridosso, i cui vertici sono stati colpiti con l’operazione “Sarastra” 376, conclusa nel mese di luglio dalla D.I.A. di Salerno e dall’Arma dei Carabinieri con l’esecuzione di un fermo di indiziato di delitto nei confronti di quattro soggetti, responsabili di diverse estorsioni nei confronti di imprenditori del settore ortofrutticolo della zona. La collaborazione con la giustizia di uno dei maggiori esponenti del citato clan ha peraltro disvelato le connivenze dell’organizzazione con organi amministrativi locali.

Valle dell’Irno

Nella Valle dell’Irno, dove insistono i comuni di Baronissi, Fisciano, Lancusi, Mercato San Severino, Montoro e Solofra, interessati dalla presenza di importanti insediamenti commerciali, permane l’influenza del clan Genovese. Oltre a quest’ultimo, a Mercato San Severino è attivo un gruppo promosso da un pregiudicato di Pagani che, attraverso sodali della zona, starebbe tentando di assumere il controllo delle attività estorsive e del traffico di stupefacenti. Per quanto concerne la Piana del Sele, nei comuni di Eboli, Battipaglia e Pontecagnano, storicamente soggetti all’egemonia del clan Pecoraro – Renna, la frattura realizzatasi in seno allo stesso ad opera di alcuni affiliati, aveva determinato la costituzione dei sodalizi Trimarco, Frappolo, Giffoni. A Bellizzi il controllo delle attività illecite sarebbe mantenuto dal clan De Feo, anch’esso nel tempo indebolito. Più di recente è emersa l’operatività criminale di nuove leve nel traffico degli stupefacenti, acquistati a Napoli e nel suo hinterland. Allo stesso tempo sempre grazie ad opera di giovani leve, è ripresa l’attività del clan Pecoraro – Renna.

Cilento e Vallo di Diano

Passando all’Alto Cilento, ad Agropoli si segnalano alcuni membri del menzionato clan napoletano Fabbrocino e la famiglia Marotta. L’area del Medio e Basso Cilento, esposta anche alle mire della criminalità organizzata calabrese, si caratterizza per l’operatività dei gruppi facenti capo alle famiglie Gallo e Balsamo di Sala Consilina, in passato consorziate in un unico sodalizio e oggi divise. Nello specifico, la famiglia Gallo è risultata in contatto con cosche dell’alto Ionio e Tirreno cosentino. È quanto emerge dall’operazione “Frontiera”, conclusa dall’Arma dei Carabinieri nel mese di luglio con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere381 emessa nei confronti di 58 indagati per associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, usura e altri gravi reati. Contestualmente è stata data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili del valore di circa 7 milioni di euro. I provvedimenti scaturiscono da un’indagine avviata nei confronti di pregiudicati salernitani appartenenti alla citata famiglia Gallo, attivi nei territori del Cilento e del Vallo di Diano e risultati in collegamento con esponenti delle cosche ‘ndranghetiste Muto di Cetraro (CS) e Valente – Stummo di Scalea (CS).

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.