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Piano di Zona S7, è polemica: I soldi sono spariti

Piano di Zona S7, è polemica: I soldi sono spariti

Il consigliere di Castellabate denuncia: «Fondi del Piano di Zona smarriti»

Piano di Zona S7, è polemica: I soldi sono spariti

La denuncia è del gruppo di opposizione di Castellabate

CASTELLABATE. «I soldi del Piano di Zona S7 sono smarriti o giacenti da qualche parte». Ad alzare l’accusa è il gruppo di opposizione del comune di Castellabate “SiAmo Castellabate”. La minoranza, formata da Alessandro Lo Schiavo, Marco Rizzo, Caterina Di Biasi e Luigi Maurano, in un documento denuncia una situazione paradossale per quanto riguarda il Piano di Zona. «Nel Cilento ci sono due Piani di Zona – si legge – il 1 gennaio del 2013 si è passati dall’Ambito S7 di cui capofila era il comune di Castellabate all’Ambito S8 guidato da Vallo della Lucania. Fin qui nulla di strano se non fosse che a distanza di quattro anni il passaggio economico non è ancora avvenuto, come dichiarato dallo stesso Comune di Castellabate. Addirittura – continuano i consiglieri – nel bilancio del Comune di Castellabate non risulta nemmeno accantonata alcuna cifra».

Secondo Lo Schiavo e i suoi, tale cifra al 31 dicembre 2016 ammonta ad oltre 1 milione e mezzo di Euro. «Sono soldi pubblici che servono a tutti i Comuni dell’Ambito per garantire assistenza sociale ai disabili, agli anziani,ai minori, alle persone con problemi fisici, mentali ed economici. La cosa più bizzarra – aggiungono – è che la Regione Campania continua ad inviare soldi al Comune di Castellabate per il Piano di Zona Ambito S7, come le ultime due reversali di circa 375mila euro ciascuna del 31 dicembre».

Alla luce di ciò il gruppo consiliare si chiede: «Vallo è a conoscenza di quanto accade a Castellabate o ignora volutamente vista la vicinanza politica delle due maggioranze? I sindaci dell’Ambito sanno che alcune risorse sono smarrite? Chi è preposto a controllare cosa fa? Siamo davanti – concludono – all’ennesima dimostrazione dell’inefficienza delle amministrazioni e della cattiva gestione di un settore così delicato».

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