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Amministrative 2017: a Capaccio Paestum il Capoluogo è sotto i riflettori dei candidati

Amministrative 2017: a Capaccio Paestum il Capoluogo è sotto i riflettori dei candidati

Ecco i progetti dei candidati sindaci

Ecco i progetti dei candidati sindaci

CAPACCIO PAESTUM. Aprire o chiudere la campagna elettorale a Capaccio Capoluogo, o fare entrambe le cose, è una tradizioni del candidati di Capaccio Paestum. Ma il capoluogo è anche uno degli argomenti più spinosi di ogni competizione elettorale, per tre motivi soprattutto: lo stato di abbandono del centro storico, la questione mai risolta della carenza d’acqua potabile, soprattutto d’estate, e i parcheggi insufficienti. E’ per questi motivi che ogni coalizione ha dedicato una parte del programma all’argomento. Il sindaco Voza ha annunciato un progetto di “Recupero e valorizzazione del centro storico del capoluogo” per il quale il Comune ha già ottenuto un finanziamento per la progettazione. Il progetto riguarda il recupero della parte pubblica: strade, slarghi, piazze, giardini, parcheggi, attrezzature per il tempo libero, sport e cultura e tutte le reti dei sottoservizi, ovvero pubblica illuminazione, rete dati e telefonica, rete elettrica, fognatura nera e bianca, metano, rete idro-potabile. Il progetto prevede il coinvolgimento di cittadini proprietari di immobili privati che a loro volta dovrebbero essere valorizzati nel contesto più ampio.

Il programma di Franco Sica per il centro storico parte dall’analisi dello spopolamento e dalla necessità di invertire la tendenza attraverso una strategia della “ristrutturazione dell’esistente”. L’idea è di censire gli immobili non abitati, incustoditi e pericolanti, per chiederne la messa in sicurezza, oppure trovare delle formule di indennizzo affinché i proprietari degli immobili in questione possano aderire volontariamente al progetto nazionale “Case a 1 euro”. Con il ripopolamento del centro storico si potrà promuovere anche la nascita di attività turistico-commerciali e mirare alla valorizzazione degli immobili e alla loro rigenerata capacità di produrre reddito per i cittadini.

Il candidato Nicola Ragni annuncia l’inizio dei lavori recupero, pavimentazione e arredo urbano entro ottobre 2017, previa realizzazione dei sottoservizi, ma anche la risoluzione della carenza idrica. Per quanto riguarda le scuole del capoluogo, prevede un unico polo scolastico nell’attuale Palazzo di Città e l’unificazione degli uffici comunali presso la vecchia sede di Corso Vittorio Emanuele. L’edificio delle scuole medie potrà quindi ospitare la sede del Museo del Grand Tour. Il programma di Ragni prevede anche l’acquisto dello storico Palazzo Stabile e la sistemazione di monumenti importanti come la Fontana dei tre delfini.

La coalizione guidata da Angelo Quaglia, in caso di vittoria, intende portare avanti il progetto di riqualificazione già avviato dall’attuale amministrazione comunale per non perdere tutto il lavoro già fatto e i soldi investiti. Naturalmente facendo le opportune valutazioni.

Incentivare l’apertura di botteghe e laboratori artigianali è l’idea di Franco Palumbo per il rilancio del capoluogo che per motivi naturalistici, storici, architettonici e vocazionali si presta a questa sperimentazione. Un borgo dell’artigianato che prevede il censimento dei locali adatti a questo scopo e incentivi per i proprietari degli immobili. Recupero e riqualificazione del centro storico promovendo cultura, storia e memoria. L’idea è anche quella di agevolare i cambi di destinazione d’uso dei vani al piano terra per promuovere botteghe e attività di recupero degli antichi mestieri.

Per i Cittadini del Movimento 5 Stelle, guidati dal candidato sindaco Antonio Bernardi, l’idea per il capoluogo è quella dell’ospitalità diffusa. A Capaccio Capoluogo ci sono centinaia di immobili vuoti, seconde case, proprio per questo sarà incentivato il soggiorno diffuso e l’apertura di b&b. E inoltre un piano di rilancio e di controllo delle strutture storiche, non solo per restituirle alla bellezza e alla loro capacità attrattiva, ma anche per “estendere la città”, favorire la socializzazione e lo scambio culturale e interculturale, porre attenzione alla qualità urbana, elevare le condizioni di vita dei residenti, favorendo sviluppo economico, investimenti e nuove iniziative per il rilancio turistico.

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