C’è amarezza dopo la sconfitta dell’U.S. Agropoli a Pontecagnano nella finale dei playoff per la promozione in Eccellenza. La società, tuttavia, non si è scoraggiata: vuole andare avanti e programmare per il futuro.
A fare il punto della situazione è Carmelo Infante, presidente onorario dell’Unione Sportiva Agropoli, che commenta così il momento attuale: «C’è stato un gruppo che, in silenzio e per ben 11 mesi, ha dato tutto ciò che poteva all’US Agropoli. Vedere qualcuno criticare oggi, in un momento di profonda amarezza per tutti noi, mi fa capire quanto ci sia ancora da fare in termini di educazione sociale».
Il bilancio della stagione e i sacrifici societari
Infante prosegue con un’analisi lucida del percorso affrontato dal club in questo campionato: «Facendo un’analisi brevissima: siamo partiti senza conoscere appieno questa categoria. Abbiamo dovuto pagare vertenze ereditate dal passato che, nonostante siano state saldate, ci sono costate ben 5 punti di penalizzazione. Abbiamo evitato che il Delfino ripartisse dalla Terza Categoria. A quei pochi che criticano rispondo con i fatti: non ci siamo mai risparmiati, abbiamo tolto tempo alle nostre famiglie e fatto enormi sacrifici personali per l’impegno e la responsabilità che ci siamo assunti».
Un invito alla sensibilità e i ringraziamenti ai collaboratori
Il presidente onorario lancia poi un messaggio che va oltre il calcio giocato, ringraziando chi ha sostenuto il progetto: «Iniziate anche voi a essere generosi d’animo, a fare qualcosa per gli altri. Donare non è solo una questione di soldi: quando l’animo è buono, si può dare tanto anche senza avere nulla. A volte bastano piccoli gesti, ma purtroppo poche persone hanno questa sensibilità verso il prossimo. Voglio invece ringraziare gli amici che di animo buono ne hanno da vendere che per 11 mesi hanno fatto sacrifici immensi».
Lo spettacolo dei tifosi e le polemiche arbitrali
Infine, un pensiero speciale va alla tifoseria biancoazzurra, prima di una nota polemica sulla direzione di gara della finale: «Un grazie immenso va ai tifosi. Ieri avete regalato uno spettacolo bellissimo: vedere circa 400 persone in trasferta è stato emozionante, ed è un vero peccato per il risultato. I ragazzi ieri non ce l’hanno fatta, non erano quelli visti a Pagani, ma vi assicuro che ci hanno messo il cuore. C’è anche da dire che siamo stati penalizzati da una direzione arbitrale presuntuosa e non all’altezza, che dai primi minuti ci ha voluto danneggiare, e che ci ha anche annullato un gol che meriterebbe di essere rivisto».