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Vallo della Lucania, sei persone si occuperanno della riorganizzazione degli archivi

Vallo della Lucania, sei persone si occuperanno della riorganizzazione degli archivi

Concluso il bando per l’apertura di una biblioteca giuridica in Tribunale

Concluso il bando per l’apertura di una biblioteca giuridica in Tribunale

VALLO DELLA LUCANIA. Si è conclusa con la segnalazione alla Regione Campania dei nominativi dei partecipanti e degli idonei, la procedura per l’avviso pubblico relativo alla apertura di una biblioteca giuridica nel palazzo di giustizia e per la riorganizzazione di tutti gli archivi, storici e correnti, del Tribunale indetto con decreto del Presidente del 27 dicembre 2016 .

E’ il caso di precisare, perché non sono mancate polemiche infondate, poiché il bando della Regione è stato pubblicato solo l’8 dicembre 2016, la relativa segnalazione è pervenuta solo il 14 dicembre 2016, con scadenza del termine al 20 dicembre, poi prorogato al 31 dicembre con decreto dirigenziale della Regione n. 620 del 21 dicembre 2016 .

Dunque, “la ristrettezza dei termini – spiega il presidente Gaetano De Luca – ha costretto ad indicare il 30 dicembre come termine ultimo per la presentazione delle domande, ma all’avviso è stata data pubblicità attraverso il sito internet del Tribunale, le reti televisive locali ed il Centro per l’Impiego di Vallo. Tanto è stato efficace il sistema di pubblicità adottato che sono pervenute al Tribunale 110 domande, anche se per la maggior parte ad opera di persone che non avevano i requisiti richiesti dal bando, secondo il quale non bastava la semplice condizione di disoccupato, ma era necessario essere percettori di indennità di mobilità ordinaria scaduta negli anni 2013/2014”.

“I requisiti – proseguono dal palazzo di giustizia – in questione sono stati fissati dalla Regione Campania e non potevano certo essere cambiati dalle amministrazioni pubbliche aderenti al bando che, come il Tribunale di Vallo, erano tenute solo a verificarne l’esistenza.

Dopo l’esame delle domande ed i controlli effettuati presso l’INPS solo 6 persone sono risultate possedere i requisiti richiesti .

Si attende ora che la Regione dia il via libera alla esecuzione del progetto che, a causa del minor numero di soggetti avviati  rispetto a quelli richiesti , sarà ridimensionato, ma non per questo sarà meno utile.

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