Castellabate, polemiche sui rifiuti: la Tari per i cittadini costa più di Milano

Minoranza presenta un’interrogazione sul caso

CASTELLABATE. Più chiarezza sui costi di gestione dei rifiuti che risultano essere la spesa più elevata nel bilancio del comune di Castellabate. E’ quanto chiedono i consiglieri di minoranza Alessandro Lo Schiavo, Marco Rizzo, Caterina Di Biasi e Luigi Maurano.
“In data 7 Luglio 2016 – ricordano dall’opposizione – in sede di Consiglio Comunale nel corso di una discussione sul bilancio di previsione 2016-2018 sono stati bocciati, con la giustificazione che la TARI copre integralmente il costo del servizio di igiene urbana, due emendamenti della Minoranza Consiliare che prevedevano l’aiuto per altri settori economici grazie ad una riduzione dei costi del servizio”. Ad oggi, rilevano Lo Schiavo, Rizzo, Di Biasi e Maurano, “nonostante le ingenti somme che l’Ente riserva per il settore rifiuti i risultati sono insufficienti, così come certificato da Legambiente con la stesura della classifica dei Comuni Ricicloni, nella quale Castellabate non raggiunge neanche il valore minimo del 65% previsto per la raccolta differenziata”.

“Tra l’altro – aggiungono – risulta che i cittadini del comune di Castellabate pagano il doppio dei cittadini di Milano per la TARI. Ad oggi si registra un’organizzazione approsimativa del servizio, con 4 lavoratori comunali, qualche decina della YELE S.p.a. e molti altri non riconducibili a nessuna società, ditta o cooperativa convenzionata”.

Il Capogruppo di Minoranza Alessandro Lo Schiavo nel giugno scorso, al fine di fare chiarezza, chiese l’elenco nominativo e relativo contratto di tutto il personale del Piano Gestione Servizio Igiene Urbana 2016 della società YELE S.p.a., ma non avrebbe ricevuto risposta. Di qui la decisione di interrogare il sindaco Costabile Spinelli per sapere “se c’è un’unica società che si occupa delle gestione del servizio di igiene urbana o invece ci sono altre ditte o cooperative che gestiscono il servizio e il personale, quale sia l’iter per i pagamenti dei lavoratori e l’elenco nominativo di tutti gli operai e i lavoratori in servizio con la precisa mansione svolta”.

Inoltre i consiglieri di opposizione chiedono di sapere “perchè nella revisione del Piano Finanziario TARI la Giunta non ha colto la proposta avanzata dalla Minoranza Consiliare di applicare il metodo del quanto inquini paghi evitando così che i cittadini di Castellabate debbano pagare imposte alte per case e stanze vuote, cioè per ambienti che non producono rifiuto”.

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Redazione Infocilento

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