È stato firmato a Klettgau il Patto di Amicizia inviolabile e condiviso tra le città di Sanza, Klettgau e Clisson, suggellando un legame che affonda le radici in decenni di relazioni istituzionali e culturali.
La firma, avvenuta il 16 maggio 2026, si inserisce nel ventennale del gemellaggio tra Sanza e Klettgau (siglato nel 2006) e rafforza anche il rapporto storico tra Klettgau e Clisson, attivo dal 1976.
A sottoscrivere il documento sono stati il Bürgermeister Ozan Topcuogullari, il sindaco di Clisson Laurence Luneau e il sindaco di Sanza Vittorio Esposito, insieme ai rappresentanti dei comitati di gemellaggio.
Ispirato ai principi della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, il documento ribadisce valori cardine come dignità, libertà, uguaglianza e solidarietà, con l’obiettivo di promuovere pace, cooperazione e sviluppo condiviso tra le comunità.
Lo sport come strumento di dialogo e unione
A rendere ancora più concreto e vivo questo spirito di fratellanza è stato lo sport. A fare da cornice all’incontro tra le tre comunità è stato infatti un triangolare di calcio internazionale organizzato proprio per celebrare il gemellaggio. Un appuntamento dal sapore autentico, “alla vecchia maniera”, dove i protagonisti sono stati passione, rispetto e amicizia.
Sul rettangolo verde di Klettgau si sono affrontate le rappresentative delle tre città, regalando una giornata intensa e partecipata. A conquistare il primo posto è stata la squadra italiana della ASD Sanzese, che ha chiuso il torneo davanti agli avversari francesi e tedeschi.
Un successo che va oltre il risultato sportivo
Una vittoria che va oltre il risultato sportivo, simbolo di un legame che si rafforza anche attraverso il confronto leale e la condivisione di momenti semplici ma significativi. Applausi per tutti i protagonisti scesi in campo, per lo staff e per gli organizzatori che hanno reso possibile un evento capace di unire culture e territori diversi.
Il triangolare rappresenta così la testimonianza concreta di come lo sport possa diventare strumento di dialogo tra popoli, perfettamente in linea con lo spirito del Patto di Amicizia firmato poche ore prima.
Un doppio segnale, istituzionale e popolare, che conferma come l’Europa delle comunità locali continui a costruirsi giorno dopo giorno, non solo attraverso accordi ufficiali, ma anche grazie a gesti semplici, condivisi e profondamente umani.
