Un traffico internazionale di stupefacenti con base operativa nello scalo marittimo di Salerno è stato smantellato dalle forze dell’ordine. Nelle prime ore di questa mattina, i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, coadiuvati dal personale del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (S.C.I.C.O.), hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Le accuse contestate a vario titolo ai soggetti coinvolti spaziano dall’associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti all’importazione di droga, fino a diversi reati contro il patrimonio.
Il canale della droga dal sud america e i furti nello scalo
Le attività investigative hanno permesso di fare luce su un sodalizio che sarebbe stato dedito all’introduzione nel territorio nazionale di ingenti partite di cocaina provenienti dal Sud America. La sostanza illecita viaggiava a bordo di vettori marittimi e, una volta giunta a destinazione, necessitava di accurate operazioni di recupero. Per assicurarsi l’esfiltrazione della droga dal porto di Salerno, alcuni dei membri dell’organizzazione non esitavano a compiere furti di imbarcazioni direttamente all’interno dello scalo salernitano, garantendo così il movimento sicuro dei carichi arrivati dall’estero.
Il maxi sequestro di cocaina a Salerno
L’efficacia dell’azione di contrasto messa in piedi dagli inquirenti ha portato, nel corso delle indagini, al sequestro di oltre 180 chili di cocaina passati attraverso l’hub portuale della città capoluogo. Dalla Procura si precisa che l’attuale procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Di conseguenza, le misure cautelari eseguite oggi non rappresentano un giudizio definitivo di responsabilità a carico degli indagati. La colpevolezza resterà sottoposta al vaglio dei giudici nelle fasi successive del processo, fermo restando che il provvedimento odierno può essere impugnato davanti al Tribunale del Riesame.
I dettagli sui provvedimenti cautelari e i nomi
Il giudice per le indagini preliminari ha stabilito la custodia cautelare in carcere per sei delle persone coinvolte nell’inchiesta sulla compravendita di stupefacenti. La misura restrittiva è stata disposta per Marcello Bracciante, Gaetano Colantuono, Roberto Di Somma, Eduardo Fiola, Antonio Lauricella e Orlando Antonio Santizo Jaen.
Il medesimo provvedimento del gip ha invece concesso la misura meno restrittiva degli arresti domiciliari per altri due indagati legati alla stessa attività illecita, identificati in Vittorio Di Pace e Francesco Liberti.
