Il futuro della sanità territoriale fa tappa a Capaccio Paestum. Attraverso un protocollo d’intesa tra l’Amministrazione comunale e l’ASL Salerno, prende ufficialmente vita l’Ambulatorio Virtuale di Comunità, un progetto pionieristico volto a integrare le tecnologie avanzate con un approccio umanistico alla cura. L’obiettivo è chiaro: garantire che la medicina, seppur erogata a distanza, resti vicina alle necessità quotidiane della popolazione.
Un ponte digitale per le fasce fragili
L’iniziativa nasce per rispondere alle esigenze di chi risiede in zone isolate o appartiene a fasce sociali più fragili, riducendo il divario territoriale nell’accesso alle cure. L’ambulatorio sarà uno spazio fisico di circa 10-20 metri quadrati, allestito all’interno di locali messi a disposizione dal Comune e dotato di connessione internet stabile e postazioni informatiche dedicate. Qui i cittadini potranno accedere a visite mediche specialistiche in modalità televisita, evitando faticosi spostamenti verso ospedali o distretti sanitari distanti.
Collaborazione tra enti e supporto al cittadino
Il successo dell’operazione si basa su una sinergia operativa tra due attori principali: Il Comune si impegna a fornire i locali, gli arredi essenziali e il personale di supporto per assistere gli utenti nell’utilizzo delle piattaforme digitali; l’ASL Salerno, sotto la direzione del Direttore Generale Gennaro Sosto e il coordinamento tecnico della UOC di Governance dei Processi di Telemedicina diretta dal dott. Antonio Coppola, fornirà il personale medico specialistico e la piattaforma tecnologica sicura.
Un aspetto fondamentale riguarda l’inclusione digitale: il personale comunale sarà infatti formato dall’ASL per assistere i cittadini sprovvisti di identità digitale, abilitandoli all’uso della Carta Nazionale dei Servizi o della Tessera Sanitaria per accedere alle prestazioni.
Durata e prospettive del progetto
L’accordo ha una durata iniziale di un anno, con possibilità di rinnovo tacito, e rappresenta un modello di “sanità di prossimità” che punta a trasformare radicalmente il rapporto tra paziente e sistema sanitario. Con questa mossa, Capaccio Paestum si pone all’avanguardia nella sperimentazione della telemedicina, trasformando un ufficio comunale in un presidio tecnologico per la salute pubblica.
