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Salerno, pugno duro contro le occupazioni abusive: recuperati 27 alloggi popolari

Operazione legalità a Salerno: la Polizia municipale recupera 27 alloggi popolari tra centro e periferia. Incremento del 200% nei rilasci e stop agli abusivi

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 18/03/2026
Aggiornato il: 18/03/2026
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Municipio Salerno

Un’azione capillare che attraversa quartieri e periferie, riportando al centro dell’agenda pubblica di Salerno il binomio tra emergenza sociale e legalità. Nelle scorse ore è stata portata a termine un’operazione mirata, coordinata dal comandante della Polizia municipale Rosario Battipaglia e condotta operativamente dal Nucleo problematiche abitative, sotto la direzione del tenente Ilenia Santucci, in collaborazione con la regione Campania.

I numeri del ripristino della legalità: incremento del 200% nei recuperi

La portata dell’intervento è sintetizzata da dati che evidenziano un’accelerazione netta rispetto al passato. Sono 21 le ordinanze di sgombero eseguite, mentre 18 provvedimenti restano attualmente sospesi dall’Autorità giudiziaria. Il dato più rilevante riguarda il recupero di 27 alloggi comunali, un risultato che segna un incremento del 200 per cento rispetto al 2022.

L’efficacia dell’azione sul territorio ha prodotto un tangibile effetto deterrente: nel 2025 si registra infatti un solo caso accertato di occupazione abusiva e due tentativi falliti. Il lavoro del Nucleo punta a ridurre i tempi della filiera amministrativa, favorendo, dove possibile, il rilascio spontaneo degli immobili per evitare il contenzioso giudiziario e lo sgombero forzoso.

Mappa degli interventi: dal centro alle periferie

Le criticità rilevate dai controlli non riguardano un’unica zona, ma fotografano una situazione trasversale che coinvolge immobili sia comunali sia dell’Acer. Le operazioni hanno interessato diverse aree della città, tra cui via Iannicelli, rione Petrosino, via Salvo D’Acquisto, via Raffaele Schiavone, via Carlo Liberti e la località Rufoli.

All’interno degli appartamenti emerge uno spaccato eterogeneo: dalle occupazioni abusive ab origine alle morosità reiterate, fino agli ingressi forzosi e talvolta violenti. Le evidenze fisiche, come serrature manomesse e interventi di fortuna per consolidare le occupazioni irregolari, testimoniano una gestione del patrimonio rimasta a lungo fuori dai radar del controllo ufficiale.

Equità e dignità: l’obiettivo della riassegnazione

L’operazione non si esaurisce nella fase repressiva. L’obiettivo ultimo è il reintegro degli alloggi nel circuito legale per consentirne la riassegnazione alle famiglie regolarmente inserite nelle graduatorie. Si punta, dunque, a scardinare un sistema di privilegi irregolari per ristabilire un principio di equità nell’accesso alla casa.

L’assessora alle politiche abitative della regione Campania, Claudia Pecoraro, ha sottolineato l’importanza politica e sociale di questo percorso:

“A pochi mesi dall’insediamento, iniziano a concretizzarsi azioni che avevamo indicato con chiarezza, come ad esempio il contrasto all’occupazione abusiva propedeutico alla tutela del diritto alla casa. Il recupero di 27 alloggi popolari a Salerno rappresenta un primo passo importante”.

Secondo l’assessora, la legalità deve essere intesa come lo strumento necessario per garantire la giustizia sociale:

“Ringraziamo le forze dell’ordine per l’intervento e per il ripristino della legalità. La legalità, però, per noi non è mai fine a sé stessa: è lo strumento per garantire giustizia sociale, equità e diritti a cittadine e cittadini. Abbiamo avviato un lavoro serio di censimento del patrimonio abitativo, per conoscere lo stato degli immobili e incrociare correttamente domanda e offerta. Non saranno tollerate situazioni di illegalità, ma allo stesso tempo lavoriamo perché ogni persona abbia accesso a una casa dignitosa”.

L’intervento sistematico della Polizia municipale mira a trasformare radicalmente la gestione del patrimonio pubblico salernitano, riaffermando che “la casa è un diritto fondamentale e non può essere terreno di disuguaglianze”. Come concluso da Pecoraro:

“Restituire questi alloggi a chi ne ha diritto significa rimettere al centro la dignità delle persone. La Politica giusta è quella che non lascia indietro nessuno e costruisce diritti, non privilegi”

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