A Pertosa, un piccolo borgo immerso nel verde a circa 70 km da Salerno, il piacere del palato si unisce alla bellezza del luogo. La Sagra del Carciofo Bianco, giunta alla 29ª edizione, è l’occasione perfetta per assaporare le delizie culinarie locali e lasciarsi avvolgere dall’atmosfera conviviale. Ma non solo: la visita alle celebri Grotte è un’aggiunta imperdibile a questa fuga di gusto e spensieratezza.
Le caratteristiche del “Bianco di Pertosa”: un’eccellenza Slow Food
Unicum di biodiversità, il Carciofo Bianco di Pertosa presenta numerose particolarità, ma su tutte vanno segnalate la resistenza alle basse temperature, la colorazione tenue (un verdolino chiaro, quasi bianco), la dolcezza e la straordinaria delicatezza delle brattee interne.
Questa varietà pregiata, priva di spine e coltivata in piccoli appezzamenti familiari, è frutto di un’agricoltura lenta e sapiente, lontana dalle logiche dell’industria. Lavorato rigorosamente a mano, il carciofo bianco di Pertosa è un presidio Slow Food e rappresenta un’eccellenza del Tanagro e del Vallo di Diano, oggi più che mai al centro di un percorso di riscoperta e valorizzazione.
Salute e benessere nel piatto
Il Bianco di Pertosa è anche un vero alleato della salute, ricco di antiossidanti, sali minerali come potassio e ferro, e grazie al contenuto di cinarina, un polifenolo presente nelle foglie, favorisce la digestione e depura il fegato. Un motivo in più per partecipare a questo imperdibile evento di gusto a Pertosa.
Date e programma dell’evento
L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia “Santa Maria delle Grazie” con il patrocinio del Comune di Pertosa, si terrà nei giorni 30 aprile, 1, 2, 3 maggio e 8, 9, 10 maggio 2026, trasformando il borgo in una vera capitale del gusto. Gli stand gastronomici, allestiti nella centrale Piazza De Marco, offriranno un ricco menù con piatti della tradizione preparati dalle famiglie del paese – e in particolare dalle nonne – secondo ricette storiche tramandate di generazione in generazione.
Solidarietà: il taglio del nastro e il progetto per il “Guscio”
A tagliare il nastro dell’atteso evento enogastronomico sarà Giulia Iannuzzi, promotrice della raccolta fondi “Un sorriso per Samuele”, per supportare il Guscio, l’hospice pediatrico del Gaslini.
Il taglio del nastro è un momento molto simbolico per la sagra: l’anno scorso, infatti, ne fu protagonista la centenaria nonna Clementina Caggiano, figura autentica e profondamente radicata nel territorio, esempio di longevità e memoria collettiva. Quest’anno, la sagra ha scelto di sostenere il progetto di Giulia Iannuzzi e celebrare, attraverso il suo straordinario esempio e la sua inarrestabile forza, la solidarietà e l’impegno etico-sociale. La sagra è orgogliosa di poter ospitare questo sentito progetto e durante l’iniziativa, infatti, sarà possibile donare fondi per sostenerlo.
