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Attualità

Rinnovo richiesta di una seconda guardia giurata al Presidio Ospedaliero di Eboli

Attualmente è in servizio una sola unità armata, una situazione che per la UIL è inaccettabile. «Serve un secondo vigilante»

Di: Antonio Elia
Pubblicato il: 09/01/2026
Aggiornato il: 09/01/2026
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Continua a destare forte preoccupazione la situazione legata alla sicurezza all’interno delle strutture sanitarie dell’ASL di Salerno, in particolare presso il Presidio Ospedaliero di Eboli. A denunciarlo è il Coordinatore Provinciale UIL FPL, Vito Sparano, che torna a scrivere agli organi competenti rinnovando una richiesta rimasta, ad oggi, senza risposta.

Le richieste del sindacato e le criticità

Il sindacato UIL FPL fa sapere che, nonostante le: “precedenti note inviate in data 26 marzo 2025 e 1 ottobre 2025, non è pervenuto alcun riscontro, soprattutto da parte della sede centrale. Nel frattempo, continuano a verificarsi episodi di aggressione ai danni dei lavoratori sanitari e arrivano quotidianamente segnalazioni e lamentele da parte dei dipendenti del presidio osedaliero di Eboli”.

Secondo quanto dichiarato, la situazione è ormai intollerabile: “non è accettabile che il personale sanitario debba svolgere il proprio lavoro nel timore costante di possibili attacchi da parte di persone violente o facinorose”. La UIL FPL condanna con fermezza questi episodi e ribadisce la:”necessità di interventi immediati e concreti per tutelare la sicurezza dei lavoratori”.

Nel dettaglio, il sindacato sottolinea come all’interno del Presidio Ospedaliero di Eboli sia: “attualmente in servizio una sola unità di guardia giurata armata, insufficiente a garantire un controllo efficace dell’intera struttura. In particolare nelle ore notturne, ma non solo, una sola guardia non è in grado di gestire contemporaneamente il Pronto Soccorso e il resto dell’ospedale, soprattutto considerando la notevole affluenza di utenti”.

La UIL FPL chiede quindi con forza che venga attivata “una seconda unità di vigilanza armata, così come già avviene in altri presidi ospedalieri della stessa Azienda”. Inoltre, secondo quanto risulta al sindacato, la presenza di almeno due guardie sarebbe già prevista dal:” capitolato di appalto della società di vigilanza, con il rischio che l’Azienda stia sostenendo costi per un servizio che, di fatto, non viene erogato nella sua interezza”.

L’appello

L’appello è rivolto “ai Datori di Lavoro, affinché si attivino nuovamente e con decisione per garantire condizioni di sicurezza adeguate, evitando spiacevoli episodi che potrebbero danneggiare non solo l’immagine dell’Ospedale di Eboli, ma anche la salubrità e la serenità degli ambienti di lavoro”.

La UIL FPL conclude ribadendo che la “sicurezza del personale sanitario deve essere una priorità assoluta e non più rinviabile”.

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