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Cilento

Ospedale di Agropoli: scontro sulle responsabilità regionali mentre cresce la protesta popolare

Il futuro dell'ospedale di Agropoli divide la politica. Tra accuse alla Regione Campania e carenza di medici, i comitati cittadini continuano la mobilitazione

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 21/04/2026
Aggiornato il: 21/04/2026
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Il dibattito sul destino dell’ospedale civile di Agropoli continua a infiammare il panorama politico locale e regionale. La questione, che oscilla tra la cronaca di una chiusura mai digerita e le speranze di una riapertura definitiva, vede schierate posizioni diametralmente opposte sulle responsabilità della gestione sanitaria in Campania. Mentre la politica discute sulle competenze e sui limiti burocratici, la cittadinanza non arresta la propria mobilitazione per rivendicare il diritto alla salute.

Le accuse alla gestione regionale

Secondo il deputato della Lega Attilio Pierro, le criticità che gravano sul presidio di Agropoli sono riconducibili a una specifica volontà politica. Pierro evidenzia come l’uscita della Regione Campania dal piano di rientro sanitario elimini ogni possibile giustificazione per il mancato rilancio della struttura. Per il parlamentare, la responsabilità ricadrebbe interamente sull’amministrazione regionale che, allo stato attuale, non avrebbe più “alibi” tecnici o finanziari per rimandare gli interventi necessari.

La difesa di Palazzo Santa Lucia e la carenza di personale

Di parere opposto è Girolamo Auricchio, vicesindaco di Roccadaspide, anch’egli impegnato nella tutela del presidio ospedaliero della propria città. Auricchio scagiona l’ente regionale, attribuendo lo stallo di Agropoli a fattori strutturali e storici indipendenti da Palazzo Santa Lucia. Tra le cause principali figurano il lungo periodo di commissariamento della sanità campana e la cronica assenza di medici, fattori che avrebbero di fatto impedito un reale sviluppo della rete ospedaliera locale.

Le prospettive istituzionali e l’attenzione del Governo

Il futuro della sanità nel Cilento resta ora legato alle prossime mosse istituzionali. La senatrice Felicia Gaudiano ha acceso i riflettori sull’operato del governatore, sottolineando una particolare sensibilità verso la materia. In questo contesto, Gaudiano ribadisce che il Presidente è “attento alla questione sanitaria”, lasciando presagire che il dossier Agropoli resti prioritario nell’agenda politica per i mesi a venire.

La voce dei comitati e le proteste di piazza

Parallelamente al confronto tra i palazzi, la pressione popolare non accenna a diminuire. I comitati cittadini continuano a organizzare manifestazioni per chiedere con forza il ripristino dei servizi ospedalieri. Lucia Grombone, alla guida di uno dei movimenti pro-ospedale, pur riconoscendo la necessità di seguire percorsi tecnico-amministrativi specifici, sottolinea il valore simbolico e pratico della protesta. Secondo Grombone, queste iniziative sono fondamentali per “mantenere alta l’attenzione sul tema”, agendo da stimolo costante verso le istituzioni affinché le promesse si trasformino in atti concreti.

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