Si terrà domani 30 maggio, alle 11:30, presso il Museo Archeologico Provinciale di Salerno, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Archeologia in città: dal passato per comprendere il presente”, che nasce dalla collaborazione fra la Provincia di Salerno, la Soprintendenza ABAP di Salerno, la Fondazione Paestum e l’Università di Salerno.
Il progetto
Il progetto si articolerà in un ciclo ampio di incontri pubblici, visite guidate e workshop, ospitati principalmente presso il Museo archeologico provinciale di Salerno, ma anche in siti archeologici e contesti scolastici. I contenuti metteranno in luce i risultati delle più recenti ricerche condotte nella provincia, restituendo complessità e ricchezza della storia antica in una forma chiara, accessibile e coinvolgente. Il progetto è pensato per un pubblico eterogeneo: cittadini, studenti, insegnanti, appassionati, operatori culturali e turistici.
A sostegno degli incontri, saranno disponibili strumenti multimediali, materiali divulgativi e interventi di studiosi e professionisti, in equilibrio tra rigore scientifico e apertura comunicativa.
L’impegno della Provincia
La Provincia di Salerno ha assunto un ruolo centrale nella realizzazione del progetto, nella convinzione che la valorizzazione del patrimonio culturale di proprietà provinciale, a cominciare proprio dal Museo Archeologico di San Benedetto, rappresenti una leva strategica per la crescita civile e culturale. L’iniziativa si inserisce anche nel più ampio percorso di apertura dei luoghi della cultura a una cittadinanza più consapevole, partecipe e coinvolta.
Archeologia in città è, prima di tutto, un progetto culturale e intende rafforzare il legame tra università, enti pubblici, comunità e territorio, valorizzando le ricerche scientifiche in chiave partecipativa. Arte, storia, memoria e senso di appartenenza saranno il filo rosso di tutti gli incontri.
Il patrimonio archeologico, spesso percepito come distante o riservato agli specialisti, viene qui restituito alla città come bene condiviso e risorsa viva, capace di parlare al presente e contribuire alla costruzione del futuro.
Il progetto si configura, dunque, come un modello capace di mettere in rete istituzioni, competenze e persone, in una prospettiva di gestione consapevole e partecipata del patrimonio culturale: un invito alla scoperta, alla riflessione e al dialogo
Paestum, 120 giovani e donne al Campo Scuola SLP-CISL: il 13 novembre convegno sull’IA con Piantedosi e Del Fante7 Novembre 2026
Michele Emiliano a Cuccaro Vetere: presenta “L’alba di San Nicola” e riceve il Premio “Le Città del Palio”7 Novembre 2026
Cosa fare nel Cilento nel weekend del 7 e 8 novembre: castagne, borghi e sagre6 Novembre 2026
Vallo della Lucania, Premio “Aniello Ferrara”: tutti i premiati 20266 Novembre 2026




