È in programma giovedì 21 maggio 2026, alle ore 18.30, presso il Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno, “La Pace Possibile: unire le città per unire le nazioni”, incontro promosso dall’Ufficio Cultura e Arte.
L’iniziativa propone un momento di riflessione dedicato all’idea e alla funzione della città nel pensiero lapiriano: La Pira non vedeva le città come semplici agglomerati di cemento, ma come “cellule di speranza” e ponti necessari per costruire la pace globale. Ad aprire l’incontro, i saluti dell’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, Sua Eccellenza Monsignor Andrea Bellandi. A prendere la parola, dunque, il dottor Francesco Garofalo del Centro Studi Giorgio La Pira che esporrà la sua relazione, con la moderazione di Don Roberto Piemonte, Vicario Episcopale per la Pastorale Diocesana.
Il monito di Monsignor Bellandi: superare la paura attraverso le città
“In un tempo come il nostro, attraversato da conflitti e ostilità tra popoli e nazioni, la figura e il pensiero di Giorgio La Pira – già sindaco di Firenze e promotore di Convegni internazionali tesi a promuovere contatti vivi, profondi e sistematici tra personalità istituzionali e di cultura dei maggiori paesi del Mediterraneo e dell’Europa – rappresentano un richiamo di particolare significatività.
Soprattutto l’idea che una pace duratura si costruisca non sulla paura dell’altro o attraverso trattati scritti nei Palazzi del potere, ma nel moltiplicarsi di rapporti di conoscenza reciproca e di scambio, a livello culturale e religioso. È ciò che le città possono ancora fare: creare legami concreti, prossimità reale, amicizia tra i popoli”, ha concluso l’Arcivescovo.
La visione dell’Ufficio Cultura e Arte: la pace come stile di vita quotidiano
“L’appuntamento del 21 maggio è un invito a riflettere seriamente su ciò che oggi appare come un lontano miraggio: la pace possibile. Il pensiero di Giorgio La Pira ci spinge, invece, a ricordare che la pace ha radici concrete: le nostre città. Queste non sono solo aggregati urbani, ma comunità di destino dove la convivenza può diventare scelta di solidarietà e fraternità vissuta.
Le città sono il luogo in cui gli uomini possono imparare a volersi bene: la pace, pertanto, è possibile a condizione che noi per primi cominciamo a coltivarla lì dove viviamo, trasformando i valori cristiani dell’amicizia sociale, della presenza gentile e della cura dell’ambiente, in cultura e stile di vita quotidiano”, osserva la Direttrice dell’Ufficio Cultura e Arte, la professoressa Lorella Parente.
Appuntamento, dunque, per il 21 maggio, alle ore 18.30, presso il Salone degli Stemmi al Palazzo Arcivescovile di Salerno.
