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Foreste sostenibili: in Campania arriva la prima certificazione

Il 27 agosto è stata rilasciata anchee la prima certificazione in Campania, con i 6.063 ettari della Comunità Montana Bussento-Lambro e Mingardo

Di:
Comunicato Stampa
Di:Comunicato Stampa
Questo articolo non è stato elaborato dalla redazione di InfoCilento. Si tratta di un comunicato stampa pubblicato integralmente.
Pubblicato il: 24/02/2026
Aggiornato il: 24/02/2026
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Foresta

Il 2025 ha confermato un ulteriore consolidamento per l’ecosistema della certificazione forestale PEFC in Italia, sia sul fronte della gestione forestale sostenibile sia lungo la filiera di trasformazione. Il Rapporto Annuale 2026 appena presentato da PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes) – ente promotore della corretta e sostenibile gestione del patrimonio forestale – evidenzia in particolare il superamento stabile della soglia di 1,1 milioni di ettari di superficie forestale certificata, l’ingresso di tre nuove regioni – Campania, Puglia e Molise – nel sistema di certificazione forestale e il secondo miglior risultato di sempre per numero di nuove aziende certificate per la Catena di Custodia.

I dati 2025

Secondo il Rapporto di PEFC, il 2025 si è concluso con un risultato molto positivo per la gestione forestale sostenibile: 1.124.507,48 ettari di superficie certificata, con una crescita di 63.447,98 ettari (+6%) rispetto al 2024. A rafforzare questo quadro contribuiscono inoltre l’estensione quasi raddoppiata delle superfici interessate dalla certificazione dei servizi ecosistemici rispetto al 2024 (cioè tutela della biodiversità, funzione climatica, funzione turistico-ricreativa e funzione salutistica e del benessere) e il forte incremento delle aziende che producono energia da legno e materiale cellulosico, cresciute del 85,7% nel corso dell’anno.

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Un andamento che rafforza il ruolo della certificazione PEFC come strumento di riferimento per la gestione sostenibile delle foreste e per la tracciabilità delle filiere, anche in relazione agli effetti delle politiche pubbliche – in particolare dei Criteri Ambientali Minimi nel comparto edilizio –, per il rispetto delle Direttive europee (come RED III, EUTR e EUDR) e al crescente interesse verso i servizi ecosistemici offerti dai boschi certificati.

Il commento

“I dati del Rapporto 2026 restituiscono un quadro di crescita strutturale della certificazione PEFC in Italia”, evidenzia Marco Bussone, Presidente di PEFC Italia. “Il superamento di 1,1 milioni di ettari certificati, l’ingresso di tre nuove Regioni nel sistema e il secondo miglior risultato di sempre per numero di nuove aziende certificate per la Catena di Custodia rappresentano indicatori concreti di un percorso che coinvolge in modo sempre più ampio territori, imprese e filiere. Così diamo attuazione alla legge forestale nazionale. Ora serve massimo impegno per dare concretezza alle filiere. Il legno certificato deve essere usato e vanno ridotte le importazioni di materiale dall’estero”.

Le regioni con più foreste certificate: premiata la Comunità Montana Lambro Bussento e Mingardo

A livello territoriale, nel 2025 sono 16 le regioni italiane che presentano almeno una foresta certificata PEFC. Il Trentino-Alto Adige si conferma al primo posto per superficie forestale certificata con 597.729,69 ettari, seguito dal Piemonte con 103.113,89 ettari e dal Friuli-Venezia Giulia con 102.187,85 ettari.

Nel corso dell’anno, il sistema di certificazione si è esteso a tre nuove regioni: il 27 agosto è stata rilasciata la prima certificazione in Campania, con i 6.063 ettari della Comunità Montana Bussento-Lambro e Mingardo; il 7 ottobre sono stati certificati i primi 65,8 ettari in Puglia, con la certificazione di Ecol Forest Soc. Coop. a r.l. in provincia di Foggia; il 17 novembre, il Consorzio Forestale Matese ha ottenuto la prima certificazione forestale del Molise, con 4.418,74 ettari in provincia di Campobasso.

Nel complesso, la distribuzione delle superfici certificate vede il Nord con 1.000.442,69 ettari, il Centro con 108.490,08 ettari e il Sud e Isole con 14.086,90 ettari.

Si segnala inoltre il balzo in avanti del Piemonte, che guadagna il secondo posto superando il Friuli-Venezia Giulia per superficie certificata, e una crescita generalizzata delle superfici in quasi tutte le regioni, con una spinta particolarmente evidente nel Centro Italia.

I servizi ecosistemici certificati: tra carbonio, turismo e benessere in foresta

Nel 2025 sono state rilasciate otto nuove certificazioni, di cui quattro per il servizio ecosistemico del carbonio, tre per il turismo e una per l’idoneità al benessere in foresta.

Il numero complessivo delle certificazioni PEFC per i servizi ecosistemici in Italia sale così a 39, così distribuite: 22 certificazioni per il carbonio (funzione climatica), 8 per il turismo (funzione turistico-ricreativa), 4 per il benessere in foresta (funzione salutistica e benessere) e 3 per la biodiversità (sua tutela e promozione). L’estensione complessiva delle superfici interessate raggiunge i 54.934,81 ettari, raddoppiate rispetto al 2024.

Prosegue inoltre il percorso di collaborazione tra il mondo produttivo e la gestione forestale sostenibile, con diversi progetti finanziati a supporto della tutela dei boschi e della valorizzazione della loro capacità di assorbimento del carbonio.

Certificazione di Catena di Custodia PEFC: nel 2025 raggiunte le 1.735 imprese certificate

Nel 2025 sono state 183 le aziende che hanno ottenuto la certificazione di Catena di Custodia PEFC (CoC). Il numero complessivo delle imprese certificate passa così da 1.585 a 1.735, con un incremento pari all’11,5% rispetto all’anno precedente.

Il 2025 testimonia il secondo miglior risultato di sempre per numero di nuove aziende certificate in un singolo anno, confermando il trend di crescita della certificazione lungo la filiera di trasformazione.

Si conferma centrale il ruolo della certificazione di gruppo di produttori, strumento che consente alle piccole e medie imprese di aggregarsi, accedendo più facilmente alla certificazione PEFC. Nel 2025, il 52% delle nuove aziende è entrato in una certificazione di gruppo, in linea con il dato registrato nel 2024 e indicativo della costante attenzione del sistema verso il tessuto produttivo nazionale.

I settori trainanti della certificazione: guidano edilizia e filiere del legno

Anche quest’anno l’edilizia si conferma come settore trainante della certificazione, anche per effetto dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi e della crescente richiesta di materiale certificato per i cantieri pubblici.

I comparti che hanno registrato gli incrementi più significativi nel corso dell’anno sono quelli degli infissi (+28%), delle carte per ufficio, grafiche e speciali (+24,6%), degli imballaggi in legno (+23,8%) e dei pallet (+23,1%), a conferma di una crescita diffusa che interessa sia il comparto legno sia il settore cartario ed editoriale.

Dato rilevante anche l’aumento delle aziende che producono energia da legno e materiale cellulosico, che raggiungono quota 13 con un incremento dell’85,7% rispetto all’anno precedente. Un andamento potenzialmente relativo all’applicazione del regolamento RED III e all’avvio della relativa certificazione PEFC RED III, schema volontario riconosciuto dalla Commissione Europea come strumento di conformità al regolamento.

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