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Cronaca

Evasione canoni demaniali: recuperati 3 milioni di euro nei porti di Napoli e Salerno

La Guardia di finanza recupera oltre 3 milioni di euro di tasse regionali non versate dagli operatori dei porti di Salerno, Napoli e Castellammare di Stabia

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 22/01/2026
Aggiornato il: 22/01/2026
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Guardia di finanza

Un’operazione coordinata dalla Procura regionale della Corte dei conti per la Campania ha portato alla riscossione di oltre 3 milioni di euro relativi all’imposta regionale sulle concessioni demaniali marittime. L’indagine, condotta dai militari della Guardia di finanza di Napoli sotto la guida dei vice procuratori generali Gianluca Braghó e Davide Vitale, ha fatto luce su un presunto mancato versamento del tributo nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia.

Le attività di verifica, eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e dal Reparto Operativo Aeronavale, hanno analizzato la regolarità delle concessioni rilasciate dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, rilevando l’omissione dell’addizionale regionale da parte di tutti gli operatori economici coinvolti.

Il contesto normativo e l’erronea interpretazione

L’imposta oggetto dell’inchiesta prevede una percentuale variabile tra il 10% e il 25% del canone. Nonostante la normativa risalga al 1970 e sia stata recepita dalla Regione Campania nel 1972, si era consolidata nel tempo la convinzione che il tributo non fosse applicabile alle concessioni gestite dalle Autorità di Sistema Portuale.

Tale incertezza interpretativa è stata superata solo recentemente, anche grazie alla sentenza n. 131/2024 della Corte costituzionale, che ha contribuito a chiarire l’applicabilità del tributo anche per le aree portuali di rilevanza nazionale, parificandole di fatto a quelle gestite da altri enti locali.

L’intervento legislativo e le procedure di riscossione

In risposta alle indagini della magistratura contabile, la Regione Campania ha approvato la legge regionale n. 13 del 22 luglio 2025. Questo provvedimento ha definito chiaramente le competenze, attribuendo all’Autorità di Sistema Portuale il compito di accertare e riscuotere l’imposta.

A seguito di tale chiarimento, l’Ente ha dato il via alle procedure di recupero crediti inviando 422 avvisi di messa in mora agli operatori inadempienti. Le richieste di pagamento riguardano le somme dovute per le ultime cinque annualità, garantendo così il ripristino della legalità fiscale nel settore delle concessioni demaniali.

I risultati dell’azione di controllo

L’azione congiunta tra Procura, Guardia di finanza e Amministrazione regionale ha prodotto quello che la Regione Campania ha definito un significativo “effetto conformativo”. La comunicazione ufficiale inviata agli organi inquirenti conferma che nelle casse regionali sono già confluiti complessivamente 3.132.507 euro.

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