Il Comitato Civico SS18 ha indirizzato un esposto ufficiale alle autorità regionali e prefettizie di Basilicata e Campania, coinvolgendo l’ANAS e l’amministrazione comunale di Maratea. Al centro della segnalazione vi sono le gravi ripercussioni derivanti dalla chiusura totale della Strada Statale 18 Tirrena Inferiore nel collegamento tra Sapri e Maratea. Secondo quanto riportato nella lettera inviata ai Prefetti di Potenza e Salerno, la gestione dell’arteria stradale lungo la costa di Maratea avverrebbe da decenni in una “condizione di emergenza permanente, caratterizzata da frequenti chiusure, restringimenti, interventi tampone e soluzioni provvisorie”.
L’impatto dei lavori e il blocco della circolazione
La situazione viaria ha subìto un progressivo peggioramento a causa dei cantieri per la realizzazione delle gallerie tra il km 220 e il km 223. Tali interventi hanno imposto sensi unici alternati e rallentamenti, aggravati ulteriormente dal crollo avvenuto nel 2022 in località Castrocucco. Attualmente, un’ordinanza di ANAS Campania ha stabilito l’interdizione totale al traffico dal km 219+000 al km 219+500, nel territorio di Sapri, attiva dal 16 febbraio fino al 10 marzo. Il Comitato osserva con preoccupazione che il progetto delle nuove gallerie, non ancora fruibili, si è trasformato per i residenti in un “quotidiano purgatorio e, in alcuni casi, in una vera e propria condizione di emergenza”.
Rischi per la sicurezza sanitaria e il soccorso
L’aspetto più allarmante riguarda la tenuta del sistema di assistenza medica. I cittadini delle frazioni di Acquafredda e Cersuta, che abitualmente raggiungono l’ospedale di Sapri in meno di dieci minuti, si trovano ora isolati. In caso di necessità, dovrebbero fare affidamento sul servizio 118 Basilicata, descritto dal Comitato come “spesso privo di medico a bordo, con tempi di percorrenza incompatibili con molte situazioni di emergenza”. La nota evidenzia inoltre le carenze del presidio sanitario di Maratea, ritenuto inadeguato alla gestione di casi complessi a causa del ridimensionamento delle sue funzioni e dell’assenza di un servizio di elisoccorso notturno.
Richiesta di soluzioni alternative e coordinamento
A fronte di tali disagi, il Comitato Civico SS18 sollecita le istituzioni a individuare modalità operative meno impattanti della chiusura totale. Tra le proposte figurano il transito nelle ore non lavorative, supportato da adeguate misure di sicurezza, e un maggiore coordinamento tra le sedi ANAS di Campania e Basilicata per limitare gli effetti cumulativi sulle comunità. L’appello si conclude con un richiamo ai doveri istituzionali, ribadendo che “la tutela della vita umana e della sicurezza dei cittadini deve restare la priorità assoluta”.
