Ci si avvicina al nuovo anno e anche alla seconda parte di stagione per il campionato d’Eccellenza. Tempo di bilanci e di resoconti per le compagini del territorio: Ebolitana, Battipagliese e Polisportiva Santa Maria.
L’annata
L’Ebolitana chiude l’anno in vetta alla classifica, confermandosi come la squadra più continua e solida di questa prima fase di campionato. I biancazzurri, in una stagione speciale visti festeggiamenti per il centenario, hanno costruito il primato su una miscela di esperienza, profondità della rosa e capacità di vincere anche le partite più complicate. Guidata da un condottiero come mister Pirozzi, gli eburini sono attualmente la vera forza dell’intero girone e la favorita numero uno per la vittoria finale. Una società ambiziosa alla ricerca della sua definitiva consacrazione in questa seconda parte di stagione pronta a definirsi.
Tra le inseguitrici della capolista c’è la Battipagliese, stabilmente inserita nel gruppo delle prime tre insieme al temibile Apice. I bianconeri stanno disputando una stagione complessa, caratterizzata da tanti alti e bassi. La poca continuità di rendimento ha portato le zebrette a modificare la guida tecnica, passando da mister Fiume al giovane Vitale. Diverse sono state le battute d’arresto per una compagine costruita per vincere, ma la dirigenza bianconera, così come i suoi splendidi tifosi, non hanno mai mollato la presa e hanno lanciato la sfida anche per il 2026. Il distacco contenuto dalle posizioni di vertice lascia aperto ogni scenario, rendendo il confronto diretto con le rivali un passaggio chiave nella seconda parte del campionato.
Decisamente più complessa la situazione della Polisportiva Santa Maria, che chiude l’anno all’ultimo posto in classifica. I cilentani stanno pagando un avvio di stagione complicato, segnato da risultati negativi e ben due cambi in panchina: da Nicoletti a Ferrara, fino all’attuale Condemi. Con l’arrivo del navigato allenatore, la compagine giallorossa sembra essere in grado di invertire la rotta per una risalita che resta ardua da compiere. Il girone di ritorno rappresenterà una vera e propria sfida tecnica e caratteriale, nella quale serviranno compattezza, sacrificio e qualche risultato pesante per raggiungere l’obiettivo salvezza. Il 2026 dirà se gli equilibri visti finora saranno confermati o se il campionato saprà ancora sorprendere.
