E’ arrivata da Salerno a Giungano la mamma di Nicolò Botta, il ragazzo di soli tredici anni che dal 7 febbraio non frequenta la scuola a causa della mancanza di docenti di sostegno formati per seguirlo alla luce della sua forma di autismo, per chiedere aiuto al Ministro Valditara.
L’appello al Ministro Valditara
“Chiedo ascolto al Ministro Valditara, so che già mi ha ascoltata, non permetterò che vengano spezzate le ali a mio figlio autistico” è questo l’appello di mamma Annarita. Nicolò, da quando non sta frequentando la scuola, sta regredendo e gli sono stati diagnosticati dei disturbi. In una lettera aperta, mamma Annarita, ha denunciato che il cambio improvviso dell’insegnante di sostegno ha causato una grave regressione dopo anni di inclusione faticosamente costruita.
Le richieste
Sono aumentate le crisi, il disagio e i comportamenti regressivi. “Anni di lavoro di famiglia e professionisti rischiano di andare persi” ha fatto sapere la madre, criticando un sistema scolastico rigido e lento nel rispondere ai bisogni dei più fragili. Nicolò è un ragazzo con passioni e talenti: ama viaggiare, lo sport e l’arte, la mamma di Nicolò chiede il diritto a un’inclusione reale e continua.
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