In preparazione al referendum confermativo sulla giustizia che si terrà il 22 e 23 marzo prossimi, a Castellabate è stato costituito il “Comitato cittadini per il sì”. L’associazione, formalmente sottoscritta lo scorso 12 febbraio, ha eletto presidente l’avvocato Attilio Tajani, vicepresidente l’avvocatessa Maria Odilia Di Paola, e un consiglio direttivo composto da Costabile Spinelli, Francesco Pecora, Adriana Ferone, Vittorio Biasi, Annalaura Franciulli e Rosa Abagnale. Già numerosi cittadini hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.
La mission
L’obiettivo principale del comitato è quello di coordinare l’impegno dei cittadini al fine di promuovere un dibattito pubblico e creare occasioni di approfondimento sulle ragioni del SÌ al referendum.
“Per noi sostenitori del SÌ è fondamentale che accusa e difesa siano effettivamente sullo stesso piano, con una netta separazione delle carriere tra Pubblici Ministeri e Giudici, e che vi siano due Consigli Superiori, uno per i P.M. e l’altro per i Giudici ed infine l’alta Corte Disciplinare”, sottolinea il presidente del comitato Attilio Tajani.
I prossimi passi
Prossimamente, il comitato pianifica iniziative di informazione, partecipazione e confronto pubblico sui contenuti della riforma della Giustizia, sostenendo un cambiamento che mira a rendere il sistema giudiziario più efficiente, equilibrato, trasparente ed orientato alla tutela dei diritti dei cittadini.

Castellabate vergognati!!! Non vi facevo così fascisti
No e sempre NO!
Scalfire il radicato sistema rosso è ardua impresa! Gli interessi e gli scambi di favore sono prassi oramai comode e consolidate.
Si. Io ci provo.
Le ragioni del no le ho comprese bene subito. Le ragioni del sì non mi sono per niente chiare
Nicola Gratteri ha detto che “IMPUTATI, INDAGATI E MASSONERIA DEVITATA VOTERANO SÌ AL REFERENDUM”.
Sapete chi si è indignato per queste sue parole?
– Fabrizio Cicchitto (ex PSI-ForzaItalia), iscritto alla loggia massonica P2 (quella che agognava la separazione delle carriere);
– Paolo Berlusconi, che ha patteggiato un anno e nove mesi per corruzione;
– Marcello Dell’Utri (ForzaItalia), condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa;
– Cesare Previti (ForzaItalia), condannato a 6 anni per corruzione in atti giudiziari;
– Francesco De Lorenzo (Partito Liberale), condannato in a 5 anni e 4 mesi per associazione a delinquere e corruzione;
– Roberto Formigoni (DC – ForzaItalia) condannato a 5 anni e 10 mesi per corruzione;
– Daniela Santanchè (Fratelli d’Italia), indagata per truffa e per bancarotta;
– Andrea Delmastro (Fratelli d’Italia), condannato in primo grado per rivelazione di segreto d’ufficio;
– Roberto Occhiuto (ForzaItalia), indagato per corruzione;
– Augusta Montaruli (Fratelli d’Italia), condannata a 18 mesi per le spese pazze in Regione Piemonte;
– Luca Palamara, radiato dalla magistratura per lo scandalo dell’Hotel Champagne, ha patteggiato 1 anno per traffico di influenze;
– Michele Nardi, ex magistrato condannato in primo grado a 16 anni e 9 mesi per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione;
– Giovanni Toti (ForzaItalia), ha patteggiato 2 anni e 3 mesi per corruzione e finanziamento illecito;
– Antonio Baldassarre (ex Presidente della Corte Costituzionale), condannato a 3 anni e 400 mila euro di multa per manipolazione del mercato;
– Matteo Salvini, condannato per razzismo nei controndi dei napoletani.
Cicchitto, Berlusconi, Dell’Utri, Previti, De Lorenzo, Formigoni, Santanchè, Delmastro, Occhiuto, Montaruli, Palamara, Nardi, Toti, Baldassarre, Salvini voteranno SÌ al referendum.
“IMPUTATI, INDAGATI E MASSONERIA DEVITATA VOTERANO SÌ AL REFERENDUM”, proprio come ha detto Gratteri.
Giù le mani dalla Costituzione… 50 milioni di NOOOOOOOOOO per sommergere la nostalgica propaganda fascista…
Nooooooooo
Complimenti
Tutti a votare NO la costituzione non si tocca
NO