È stata una grande giornata di fede e partecipazione quella vissuta ieri a Castellabate in occasione dei solenni festeggiamenti in onore di San Costabile Gentilcore, Patrono e Fondatore della comunità.
I festeggiamenti
Fin dalle prime ore del mattino, l’intero borgo si è raccolto in preghiera per la Santa Messa solenne, presieduta dal Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, Vincenzo Calvosa, che ha richiamato nel suo messaggio i valori dell’unità, della memoria e dell’impegno verso il bene comune, sulle orme del Santo fondatore. Nel pomeriggio, un ulteriore momento di intensa spiritualità con la presenza di Don Michele Petruzzelli, Abate O.S.B. dell’Abbazia della Santissima Trinità, a testimonianza del profondo legame benedettino che affonda le radici nella storia stessa di Castellabate.
Momento clou della giornata: la solenne processione
Momento centrale della giornata, come da tradizione, la solenne processione per le vie del centro storico, con la statua di San Costabile accompagnata dai busti sacri del Beato Simeone e di Santa Irene, compatroni del borgo. Un corteo composto e partecipato, che ha attraversato vicoli e piazze tra preghiere e segni di devozione. Particolarmente suggestiva la sosta al Castello dell’Abate, simbolo identitario del paese, dove fede e storia si sono incontrate in uno dei momenti più emozionanti dell’intera celebrazione.
Una giornata che ha rinnovato il senso di appartenenza e il legame profondo tra la comunità di Castellabate e il suo Santo Patrono, nel segno della tradizione e della memoria condivisa.