Il Comune di Capaccio Paestum resta inquadrato nella Categoria B nel PUAD (Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo) della Regione Campania.
La Categoria B identifica le aree demaniali a normale valenza turistica e questo, per la Città dei Templi, comporterà che le cifre per i canoni demaniali non subiranno aumenti, neanche l’addizionale regionale aumenterà.
Rischi scongiurati
Il rischio di un incremento dei costi aveva preoccupato esercenti e consumatori, ma è stato scongiurato in seguito ai rilievi effettutati dall’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco, Gaetano Paolino, che hanno Capaccio Paestum inquadrata proprio nella Categoria B e che hanno trovato conferma e riscontro dalla Regione Campania che attraverso il PUAD disciplina l’uso di spiagge, manufatti e specchi acquei per fini turistico-ricreativi pubblicando, annualmente, un elenco graduato aggiornato.
La classificazione del comune di Capaccio Paestum in Categoria B1 (Valenza Ordinaria) all’interno del PUAD della Regione Campania, aveva dato il via ad un acceso dibattito amministrativo, ma l’Amministrazione e le associazioni di categoria si erano opposte all’inquadramento in Categoria A anche per non andare incontro ad un insostenibile aumento dei canoni demaniali.
La situazione oggi
Il comune rimarrà in Categoria B, garantendo stabilità economica ai concessionari dei lidi e mantenendo un’imposizione fiscale meno onerosa rispetto alle località di “alta valenza” come la Costiera Amalfitana.
In linea con il PUAD, il comune ha avviato l’iter per il proprio PAD (Piano Attuativo di Utilizzazione), che stabilisce il limite minimo del 30% di spiagge libere e garantisce i servizi per la balneazione.
Per la stagione 2026, il Comune di Capaccio Paestum ha già indetto bandi per la concessione temporanea di 25 lotti demaniali per finalità turistico-ricreative.
