Il Partito Democratico salernitano affronta una fase di tensione interna a seguito dellโiniziativa intrapresa da Tonino Pagano, esponente storico del centrosinistra locale. Pagano ha presentato un ricorso formale per richiedere lโannullamento del congresso provinciale svoltosi nei circoli del territorio, sollevando dubbi sulla legittimitร delle procedure seguite durante le consultazioni.
Secondo quanto esposto dal militante, lโintera macchina congressuale sarebbe viziata da gravi violazioni delle norme statutarie e dei regolamenti interni, elementi che renderebbero le votazioni prive di validitร giuridica e politica.
La mancata elezione dellโassemblea provinciale
Il cuore della contestazione risiede nella discrepanza tra le procedure previste dallo statuto e lโeffettivo svolgimento delle operazioni di voto. Le norme vigenti stabiliscono infatti che la consultazione debba riguardare simultaneamente la figura del segretario provinciale e la composizione dellโassemblea, mediante lโutilizzo di liste collegate ai candidati.
Pagano sostiene che questo passaggio fondamentale sia stato omesso, limitando di fatto lโesercizio democratico degli iscritti. โLe liste per lโassemblea non sono state presentate e quindi il voto รจ stato di fatto solo sulla persona del candidato segretarioโ, ha dichiarato lโesponente dem, facendo riferimento alla candidatura di Giovanni Coscia. Il ricorrente ha inoltre sottolineato lโirregolaritร riscontrata personalmente al momento del voto: โQuando sono andato a votare avrei dovuto trovare la lista per lโassemblea collegata al candidato, ma non cโera e lโassemblea non รจ stata proprio elettaโ.
Lโassenza delle linee programmatiche e la violazione dei regolamenti
Oltre alle criticitร legate al sistema elettorale, il ricorso punta lโindice contro la gestione della fase pre-congressuale. Secondo le normative interne del Partito Democratico, ogni candidato alla segreteria รจ tenuto a presentare le proprie linee politico-programmatiche. Tali documenti devono essere pubblicati e inviati preventivamente ai singoli circoli per consentire una scelta consapevole da parte dei militanti.
In questo caso, Pagano denuncia la totale assenza dei programmi politici che avrebbero dovuto accompagnare la candidatura di Coscia, venendo cosรฌ meno a un obbligo regolamentare che garantisce la trasparenza e il confronto sui contenuti allโinterno della comunitร del PD salernitano.
