Nel nuovo documento di programmazione della Strategia Nazionale Aree Interne del Cilento (SNAI CILENTO), presieduta dal vicesindaco di Roccadaspide, Girolamo Auricchio e di cui fanno parte ben 29 Comuni dell’entroterra cilentano, c’è un punto fondamentale dedicato alla fiscalità di vantaggio per la sopravvivenza dei piccoli borghi, fiscalità di vantaggio che le Aree Interne del Cilento stanno chiedendo da tanto tempo.
I vantaggi
Troppi comuni dell’hinterland stanno rimanendo privi di attività commerciali e di negozi in quanto gli esercenti si ritrovano costretti ad abbassare le saracinesche a causa di una tassazione troppo alta rispetto ai guadagni condizionati dal basso numero dei residenti di tali aree; spese troppo alte anche rispetto ai costi da sostenere per tenere aperta l’attività. Eppure si tratta di negozi che, qualora riuscissero a godere di benefici fiscali, trovandosi in piccoli centri con poche centinaia di abitanti, potrebbero non solo sopravvivere, ma potrebbero continuare a garantire un’opportunità di lavoro a chi le gestisce.
La fiscalità di vantaggio garantirebbe dei benefici non solo ai commercianti, ma anche a quanti decidono di rimanere in tali paesi contrastandone gli allarmanti dati sullo spopolamento: i comuni delle Aree Interne sono distanti dai piccoli centri e chi ci vive affronta spese maggiori per accedere ai servizi essenziali come quelli sanitari e scolastici e, spesso, anche per recarsi a lavoro. La fiscalità di vantaggio potrebbe garantire la sopravvivenza dei paesi delle aree interne.
Le parole dell’Assessore al Turismo della Regione Campania Enzo Maraio
A confermarlo, ai microfoni di InfoCilento, anche l’Assessore al Turismo, alla Promozione del Territorio e all’Innovazione Digitale, della Regione Campania, Enzo Maraio. “La fiscalità di vantaggio non è solo possibile, ma è necessaria per trattenere la desertificazione di cui soffrono le aree interne e per farlo c’è bisogno di portare dei servizi. C’è bisogno di lavorare sui servizi, sulle infrastrutture e di imparare a difendere il patrimonio esistente investendo sul turismo che potrebbe garantire ai giovani di restare” ha spiegato Maraio.