Il comune di Sassano si mobilita per sostenere le popolazioni del Venezuela colpite dal violento terremoto dei giorni scorsi. Con un messaggio rivolto alla cittadinanza e all’intero territorio del Vallo di Diano, il sindaco Nicola Pellegrino ha annunciato una serie di iniziative concrete di solidarietà, richiamando il profondo legame storico che unisce Sassano al Paese sudamericano.
Il profondo legame storico tra Sassano e il Venezuela
“Sassano e il Venezuela sono legati da una storia che attraversa generazioni – ha dichiarato il primo cittadino -. Tantissimi nostri concittadini hanno costruito lì la propria vita e ancora oggi questo legame è profondo. Il drammatico terremoto che ha colpito il Venezuela è una ferita che tocca anche la nostra comunità”.
In queste ore l’Amministrazione comunale è già in contatto con diverse associazioni impegnate nell’emergenza e sta collaborando alla raccolta di medicinali e beni di prima necessità da destinare alle popolazioni colpite.
Le iniziative concrete: conto corrente solidale e ospitalità
Da lunedì il Comune attiverà inoltre un conto corrente dedicato per raccogliere contributi economici che saranno destinati al Centro Italo-Venezuelano, con l’obiettivo di sostenere gli interventi più urgenti.
Parallelamente sarà avviata una raccolta di disponibilità tra i cittadini sassanesi per offrire ospitalità ai bambini rimasti senza una casa e mettere a disposizione abitazioni non occupate da destinare temporaneamente alle famiglie in difficoltà.
Piano di accoglienza e aiuti: il ruolo di Palazzo Picinni
Tra le iniziative allo studio anche l’organizzazione di un volo umanitario per favorire gli aiuti verso il Venezuela. Il Comune ha inoltre annunciato che destinerà parte degli alloggi disponibili presso Palazzo Picinni all’accoglienza delle persone più fragili che dovessero averne bisogno, in particolare bambini rimasti senza genitori e anziani.
L’appello del Sindaco al Vallo di Diano
Il sindaco Pellegrino ha infine rivolto un appello ai Comuni del Vallo di Diano, alle associazioni, alle parrocchie e a tutti i cittadini affinché si uniscano in un grande progetto di solidarietà.
“Facciamo nascere un ponte umanitario tra il Venezuela e il nostro territorio. Oggi non aiutiamo un popolo lontano, ma una parte della nostra storia, delle nostre famiglie e della nostra identità”.
