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Cilento

Ritrovato documento degli anni ’30 su conferenza agli scavi

E' datato giugno 1931

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 10/11/2020
Aggiornato il: 10/11/2020
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Giugno 1931. Il Prefetto di Salerno invita gli amministratori della provincia salernitana alla conferenza sui “Nuovi scavi di Paestum” tenuta dall’allora Soprintendente, Amedeo Maiuri.
È quello che si legge nel documento custodito con cura dalla famiglia Soprani da circa 90 anni e che la figlia Enrica ha voluto condividere con il direttore del Parco Archeologico di Paestum e Velia, Gabriel Zuchtriegel.

“Durante il periodo di lockdown, tra marzo e maggio, io e mio fratello Leopoldo abbiamo deciso di fare ordine in un deposito dove da anni accumuliamo cose – racconta la giornalista, Enrica Soprani. – In una cassa metallica ben chiusa, abbiamo trovato alcuni documenti degli anni ’30 e ’40 conservati dal nostro papà Antonio, classe 1909, nato a Ravenna e giunto al Sud nel 1949 per lavoro, ma trasferitosi definitivamente a Salerno per amore di nostra madre. Con estremo piacere ho pensato di consegnare al direttore di Paestum l’originale dell’invito del Prefetto per l’incontro con il prof. Maiuri nella certezza che avrebbe saputo valorizzare un ricordo di famiglia per noi così importante”.

L’invito – ingiallito dal tempo – ha aperto una finestra temporale sulla prima stagione degli scavi archeologici a Paestum quando, in piena età fascista, si scavava per riscoprire le gloriose vestigia della romanità. Le testimonianze del periodo greco interessavano meno all’epoca, ma la più grande scoperta dei primi anni Trenta riguardò proprio la grecità con il rinvenimento del Santuario di Hera alla foce del Sele e delle sue spettacolari metope ad opera degli archeologi Paola Zancani Montuoro e Umberto Zanotti Bianco. Alcuni anni dopo, iniziò la progettazione del nuovo museo di Paestum, interrotta dallo scoppio del secondo conflitto mondiale.

Oggi continuano gli scavi al Parco Archeologico di Paestum e Velia, mentre il sito resta per ora chiuso al pubblico per il contenimento dei contagi da COVID-19. A Paestum, i lavori si stanno concentrando presso l’altare e le fondazioni del tempio c.d. di Nettuno la cui storia si sta rilevando molto complessa. A Velia, sono in programma gli scavi presso l’acropoli della città antica.

La storia del Parco viene raccontata sui canali social e sul sito-web con contenuti digitali creati ad hoc per il pubblico on-line. L’intento è coinvolgere tutti i visitatori in un progetto culturale di più ampio respiro, in cui ognuno è protagonista.

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