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Inaugura la XV^ Edizione della Festa del Pane e della Civiltà contadina con un connubio tra pane e amore

Quando si pensa all’amore per le tradizioni, per la propria terra, per la cultura, per le usanze e rituali di vita destinati a non svanire si parla di Trentinara: il paese del “pane e dell’amore”.
Potrebbe sembrare addirittura un ossimoro, ma non è così difficile associare “il pane di Trentinara” al concetto di amore. Basti pensare che l’usanza di fare il pane è un concetto antico, un rituale lungo che richiedeva attenzione, cura e che univa le famiglie. I terreni coltivati a grano, la mietitura e poi la macina avevano come fine ultimo quello di creare fonte di sostentamento, ma anche ambienti familiari di collaborazione. Il lievito madre ad esempio, che costituisce un tipo di lievitazione lenta e naturale veniva “passato” da una casa all’altra, senza avarizia, ma con un gesto spontaneo di condivisione. L’arte di fare il pane veniva trasmesso poi di generazione in generazione.

La valorizzazione e l’amore per le origini, il borgo antico, i grani e la farina di Trentinara, i piatti della tradizione serviti con materiale Plastic-free sono alla base della XV^ edizione della Festa del Pane e della civiltà contadina che dal 16 al 20 Agosto, mira a far rivivere le emozioni e le tradizioni degli antichi forni domestici trentinaresi. L’inaugurazione è prevista alle ore 19:00 del 16 Agosto, ma il connubio “pane e amore” in questa data si palesa in maniera ancora più concreta con la svelatura del monumento collocato sulla Terrazza del Cilento e dedicato ai protagonisti della leggenda di Trentinara “La preta ‘ncatenata”: il capo brigante di nome Saul e la figlia del marchese Isabella, si innamorano. La “diversità” di ceto sociale e culturale li obbliga ad incontrarsi in segreto.

Perseguitati, e scoperti dagli uomini del marchese, per suggellare in eterno il loro amore si lanciano con un gesto estremo di coraggio dalla pietra ‘ncatenata, a precipizio sul dirupo, che sembra rappresentare l’abbraccio indissolubile di due innamorati.
Saul e Isabella restano vivi nel nostro bagaglio culturale, come chiaro messaggio di amore senza riserve: poesie lungo la Via dell’amore, un murales, un segnale d’obbligo ed oggi un monumento, rendono loro omaggio ed immortalità.

“Invita le persone che ami alla “Festa del Pane e della Civiltà Contadina”: sarà davvero un’emozione unica passeggiare nei vicoli che profumano di tradizione ed hanno i colori ed i sapori genuini dell’orto. Tenetevi per mano e assaporate l’amore per la terra, il sudore del contadino e il frutto del suo lavoro. Immaginate campi dorati che danzano al tramonto, la mietitura, il profumo del pane. Gustatene il sapore. Perdetevi nel panorama mozzafiato che si gode dalla “Terrazza del Cilento” e ritrovatevi in un “doveroso” bacio. Chiudete gli occhi e seguite la tradizione: omaggiate di un buon pane chi amate, perché il pane è il cibo della condivisione e dell’amore …sicuramente anche Saul ed Isabella, al chiarore di luna, sulla pietra incatenata, innamorati, avranno condiviso un buon pezzo di pane di Trentinara”

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