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La provocazione del senatore Castiello: mi vendo a Belusconi in cambio di fondi per Cilento e Diano

"Quattrini per carcere di Sala Consilina e musei"

Mi vendo in cambio di fondi per il territorio. L’ironica provocazione è del senatore Franco Castiello, esponente del Movimento 5 Stelle, che oggi, riproponendo la notizie pubblicate sulla stampa nazionale secondo cui Silvio Berlusconi era in cerca di Senatori pentastellati disposti a ribaltone, hadetto con tono chiaramente ironico di essere pronto ad “accogliere questa proposta”.

“Servono un po’ di quattrini per rifare il carcere di Sala Consilina, per una capienza di 400 detenuti, per costruire il Museo Archeologico di Elea-Velia e per allestire il Museo di arte antica e moderna a Vallo della Lucania. Da calcoli approssimativi risulta che con 9 milioni di euro circa potremmo quasi farcela”, dice Castiello. “Per l’acquisto del senatore De Gregorio, così provocando la caduta del governo Prodi, Berlusconi sborsó 3 milioni di euro – ricorda – Mi si perdoni una volta tanto la presunzione: credo di valere tre volte De Gregorio. Perciò le mie quotazioni sono al triplo ed equivalgono alla spesa occorrente per le tre opere anzidette”.

Sempre con toni ironici il senatore del Movimento 5 Stelle prosegue: “si facciano queste tre opere e, con l’assenso del MoVimento 5 Stelle, potrei prendere parte attiva al ribaltone. Saremmo, alla fin fine, chi più, chi meno e chi meno ancora, tutti soddisfatti: il Movimento 5 Stelle perché verrebbero finanziate tre importanti opere che nel 2,04% del PIL consentito dall’Europa non trovano copertura; il sottoscritto che, vittima di invincibile trasporto per l’arte e la cultura, non riesce a sottrarsi alle blandizie di Berlusconi; e quest’ultimo, che come è avvenuto per il Paul Getty Museum di Los Angeles, vedrebbe legato il suo nome e la sua fama, piuttosto che a via delle Olgettine, al Berlusca Museum del Cilento che, per la verità non senza riluttanza, saremmo tutto sommato disposti a intitolargli”.

Un post provocatorio quello di Castiello volto a sottolineare le criticità del territorio e di un modo di fare, quello di Berlusconi, che non sarebbe nuovo. Peccato che i social non hanno del tutto ben compreso il significato del post del senatore cilentano. Tra i tanti commenti, infatti, non sono mancate critiche e invettive.

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