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Capaccio Paestum, Quaglia: “Palumbo è ancora il sindaco”

"I dissidenti che lo hanno rafforzato, se ne facciano una ragione"

Carmine Quaglia, del Movimento Popolare Svolta civica, interviene con una sua nota per commentare il momento politico che sta vivendo Capaccio Paestum.

Questo il suo messaggio:

“Il titolo può sembrare forte ma la realtà che stiamo vivendo è altrettanto amara. L’inconsistenza politica che stiamo vivendo in questi ultimi tempi lo dimostra. I consiglieri dissidenti, sembrerebbero desiderosi di un “ centro anti- violenza”, per tutelarsi dalla prepotenza di un sindaco “sovrano” e dirigista. Lo spettacolo offerto in questi ultimi tempi dai sei dissidenti è una fotografia quasi patetica. Uno spettacolo mai visto nella politica locale che ha sempre espresso le migliori classi dirigenti della provincia. Con la loro condotta hanno annullato il ruolo del consigliere comunale. Anziché interpretare il progetto amministrativo presentato agli elettori che li hanno eletti e migliorarlo giorno dopo giorno, imponendolo politicamente all’interno della coalizione, hanno preferito prendere le distanze dal sindaco “sovrano”, che loro stessi hanno incoronato personaggio incontrastato della realtà politica e amministrativa del comune. E così dalla politica si è passati alla farsa. Quando i personalismi, le invettive e gli interessi prendono il sopravvento, la politica scompare e senza politica nessuna crisi amministrativa si risolve. Non bastano certe conferenze stampa confuse e improvvisate. Non basta qualche dichiarazione pubblica per giustificare l’imbarazzo e la debolezza nel rapportarsi col primo cittadino. Quando non si è in grado di reggere il confronto politico, quando ci si sente oppressi, frustrati, per la forte personalità del primo cittadino, che fortemente avete voluto, si deve avere soltanto la capacità di mandarlo a casa. Altrimenti rassegnate le dimissioni perché la gente vi ha eletto per governare. Non serve mettersi all’opposizione per contrastare il sindaco “sovrano”. Così si danneggia soltanto il paese. Quando un progetto fallisce o non lo si condivide più, è meglio lasciare. La dignità in politica è ancora un valore. Ai cittadini, i vostri certificati penali, le vostre dichiarazioni dei redditi, lo sventolio di delibere pubbliche che tutti voi avete prodotto, non interessano. La gente vi aveva votato per tentare di far cambiare marcia al paese. Siete stati capaci di inserire la retromarcia per fermare tutto e portare definitivamente allo sfascio Capaccio Paestum. Al sindaco Palumbo, che certamente legge, dico che questa città merita altro. FERMIAMOCI. Prima che sia troppo tardi per tutti. Cominciamo a parlare  anche a quelli che la pensano diversamente. Smettiamola di vedere nemici da ogni parte. Si lavori per costruire una pace sociale. Ci si adoperi per       trasformare in realtà i sogni promessi in campagna elettorale.  Sindaco, fra poco è Natale, pensiamo anche alle tante persone che hanno bisogno di aiuto. Pensiamo che governare significa anche stare vicini agli ultimi che sentono di non farcela più. Buon Natale e buon lavoro”.

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